Aringhe alle cipolle

AringheAringhe alle cipolle
Tempo di lavorazione: 1 giorno circa più 7 giorni circa per tenerle a macero
Tempo di cottura: 20 minuti circa

Ingredienti per 4 :

4 aringhe salate
e non affumicate,
4 chiodi di garofano,
2 foglie di lauro,
senape,
1 grossa cipolla bianca,
1/2 litro di latte,
timo,
qualche foglia di prezzemolo,
ottimo aceto bianco,
olio d'oliva,
1 piccolissimo gambo di sedano,
salsa worcester,
sale,
pepe in grani


Preparazione:

Sistemate le aringhe in un piatto fondo e copritele di latte, quindi lasciatele stare così per quattro-cinque ore. Tritate finissima la metà scarsa della cipolla, scolate dal latte le aringhe e, usando un coltellino, staccate tutta la pelle e le teste, quindi fate un'incisione sul dorso dividendo in due i pesci.

Togliete la spina, le lische e la parte bassa del ventre, tenendo a parte il «latte» (è quella parte biancastra che si trova nel ventre). Stendete su un solo lato dei filetti un leggero strato di senape, spolverizzateli con la cipolla tritata e arrotolateli su se stessi chiudendo nell'interno la cipolla e teneteli fermi con uno o due stecchi.

A lavoro ultimato accomodate i filetti, facendo un solo strato, in un recipiente non di alluminio, dove possano starvi appena appena e che possa andare sul fuoco.

Ponete in un secondo recipiente (sempre non di alluminio), l'aceto bianco necessario per coprire poi completamente i filetti, i chiodi di garofano, le foglie di lauro e di prezzemolo, un pizzico di timo, e il gambo di sedano a pezzetti, la restante cipolla tagliata a fettine sottili e qualche grano di pepe.

Mettete il recipiente sul fuoco e lasciate bollire per tre minuti, quindi versate tutto sopra le aringhe coprendole completamente poi, sempre su fuoco moderato, fatele cuocere per quindici-venti minuti.

A cottura ultimata togliete il recipiente dal fuoco e lasciate raffreddare le aringhe nell'aceto. Solo quando sono fredde scolatele, togliete gli stecchi e accomodatele in una pirofila.

Schiacciate il «latte» tenuto a parte in modo da ridurlo in poltiglia, unite qualche goccia di Worcester, una puntina di senape e, sempre mescolando, aggiungete qualche cucchiaiata del liquido filtrato nel quale sono state cotte le aringhe e mezzo bicchiere d'olio, versate tutto sui filetti, incoperchiate e tenete al fresco per circa una settimana.

Trascorso questo tempo potrete servirle così come si trovano; oppure scolate le aringhe dalla marinata e accomodatele su un piatto, irroratele con parte del liquido, decorate il piatto a piacere e servite.


Note - Consigli - Varianti :

È un antipasto molto appetitoso, che non a tutti però può piacere; è pratico perché, dovendo rimanere a macero per diversi giorni, si può preparare quando si ha maggior tempo a disposizione.

L'aringa ha avuto una parte importante nell'alimentazione delle popolazioni del Nord Europa fin dal Medioevo, tanto da essere usate persino in alcune cerimonie religiose dai monaci. Tutt'oggi gli immensi banchi di aringhe sono pescati nell'Atlantico e nel Mare del Nord per essere trattati e commercializzati freschi, sotto sale o marinati da milioni di europei.

In Italia l'aringa non è molto diffusa, meno conosciuta di numerose specie di pesce azzurro del Mediterraneo.

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