Acciughe alla romana

acciugheAcciughe alla romana

Ingredienti :


Acciughe qb.

Preparazione:

Lavate e diliscate delle belle acciughe, stendetele su un telo, copritele con un altro telo e, con la mano aperta, premete leggermente in modo che le acciughe si asciughino bene (se rimane dell'acqua la conservazione è più breve).

Mondate, lavate, e scuotete molto bene del prezzemolo, poi insieme con un pizzico di santoreggia tritatelo finissimo (se vi piace aggiungete anche uno spicchio d'aglio).

Sistemate le acciughe, facendo uno strato uniforme, su un piatto da portata, spolverizzatele con il trito fatto e irroratele con un poco d'olio d'oliva, quindi tenetele al fresco sino al momento di servirle.

Se ne avete preparato un forte quantitativo mettetele a strati in una vaschetta spolverizzando, strato per strato, con una parte del trito; solo a lavoro ultimato irroratele di olio in modo da coprirle completamente (per ripararle dall'aria e non farle seccare), ponete sulla vaschetta l'apposito coperchio e conservatele al fresco (non in frigorifero).


Note - Consigli - Varianti :

Così preparate le acciughe si conservano per molti giorni perciò preparatene un forte quantitativo in modo da averle pronte in caso di bisogno. Nell'estate saranno quanto mai gradite.Il valore economico è buono in quanto le carni sono gustose e vengono consumate sia fresche che salate (acciughe sotto sale).

Con le acciughe desalate e pestate in un mortaio o passate al frullatore si prepara una salsa, detta pasta d'acciughe il cui sapore probabilmente ricorda il rinomato garum o garon degli antichi romani. Le acciughe si pescano da marzo a settembre con rete a strascico, da posta, o con rete da circuizione, calata superficialmente a diversa profondità fra la superficie e il fondo delle secche sabbiose.

Meglio con la luna piena che le attira in superficie o attirando le acciughe con sorgenti luminose artificiali, dette lampare e con una congrua pasta di granchi come esca buttata con le mani dal secchio sulle reti.

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