Cos'è un prodotto tipico

tradizioneCos'è un prodotto tipico
A riconoscimento delle culture e tradizioni locali, la Comunità europea prevede due principali sistemi di protezione di prodotti tipici agricoli e alimentari:

DOP - Denominazione di Origine Protetta,
IGP - Indicazione Geografica Protetta,

DOP -  marchio europeo attribuito a prodotti agroalimentari, esclusi i vini, originari di una certa regione o paese, le cui caratteristiche sono essenzialmente o esclusivamente dipendenti dall'origine geografica (intesa come un insieme di fattori naturali e umani); tutte le fasi della produzione devono avvenire nella zona individuata nel disciplinare di produzione.

IGP -  è un marchio europeo attribuito a prodotti agroalimentari, esclusi i vini, originari di una certa regione o paese, le cui caratteristiche possano essere ricondotte all'origine geografica; almeno una fase della produzione deve avvenire nella zona individuata.

La produzione dei DOP e IGP è regolata da un disciplinare che stabilisce le tecniche e il processo produttivo. Inoltre è indispensabile prevedere una adeguata procedura di controllo. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali autorizza soggetti pubblici e privati a controllare il rispetto del disciplinare garantendo ai consumatori la provenienza e l'applicazione del processo produttivo.

Prodotti tradizionali e prodotti biologici Accanto ai prodotti a Denominazione di Origine esistono altri prodotti agroalimentari definiti tradizionali. Essi non hanno un riconoscimento europeo, ma vantano almeno 25 anni di storia e la loro produzione avviene in modo omogeneo e secondo regole tradizionali. La loro denominazione è depositata in un elenco regionale e nazionale aggiornato annualmente.

La Lombardia ne conta 228, raggruppati in otto comparti: carne e derivati; cereali e farine; derivati del latte; miele; ortaggi e frutta freschi e conservati; paste fresche, prodotti da forno e pasticceria; prodotti ittici.

I produttori biologici applicano norme specifiche, dettate dal regolamento della Comunità Europea (Reg. n. 834/2007, che sostituisce dal 2009 il Reg. n. 2092/91) e vengono controllati da Organismi di Controllo e Certificazione, enti autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole a verificare l'applicazione del Regolamento in tutte le fasi di produzione e trasformazione dei prodotti agroalimentari.

Chi sceglie di produrre bio, rispetta i cicli naturali e la biodiversità, mantiene la salute del suolo e dell'ecosistema, assicura un impiego responsabile dell'energia e delle risorse non rinnovabili, attua i criteri di benessere degli animali, ricorre a fattori di produzione di origine naturale, escludendo l'uso di sostanze di origine chimica e di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) o prodotti derivati.


Vini: una classificazione a parte I prodotti del settore vitivinicolo non riportano l'indicazione DOP o IGP, ma sono identificati come DOCG, DOC e IGT.

DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita è un ulteriore riconoscimento ai DOC e di particolare pregio, ottenuti con regole tese alla massima qualità.

DOC Denominione di Origine Controllata è il marchio italiano che individua solo i vini prodotti in una determinata zona, realizzati utilizzando :materie prime locali e metodi di lavorazione tradizionali.

IGT Indicazione Geografica Tipica C il riconoscimento per quei vini prodotti in specifiche localitr. Recano in etichetta l'indicazione della zona, del vitigno e del colore.

Fonte: promozione prodotti tipici italiani

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