La pesca regina di Londa

pesca_londaLa pesca regina di Londa viene prodotta in circa dieci aziende situate nei comuni di Londa, Tavarnelle (San Donato in Poggio), Scarperia (località Crocioni e Sant'Agata), Vicchio e Dicomano.

La produzione è di circa 1000 quintali l'anno, anche se negli ultimi anni la produzione ha risentito delle avverse condizioni meteorologiche. Non si riscontra un trend in crescita.

La vendita avviene prevalentemente alla grande distribuzione (Coop) e al Mercafir. La seconda domenica di settembre si tiene a Londa la Festa della regina di Londa durante la quale viene premiata, da una giuria composta da esperti, docenti universitari ecc., la migliore cassetta di pesche regina di Londa.

Anche se l'origine è sconosciuta e la sua coltivazione in forme specializzate relativamente recente, è una varietà sicuramente antica. La pianta fu individuata negli anni Cinquanta del Novecento in un podere di Rufina, in Valdisieve, da un esperto arboricoltore, Alfredo Leoni, che intuendone il valore agronomico e commerciale (c'era allora forte richiesta di pesche tardive) iniziò a coltivarla a Londa, paese attraversato dalla strada che, sul versante occidentale del Monte Falterona, porta dal Mugello al Casentino.

Grande, rotondo e leggermente schiacciato ai poli, il frutto ha buccia di colore bianco-verde chiaro, ampiamente macchiata e marezzata di rosso vivo nelle parti più esposte al sole; la polpa — soda, dolce e profumatissima — è bianco crema, con venature rosso vivo vicino al nocciolo.

pesca_londaLa pesca matura nella seconda decade di settembre, per questo è nota anche come regina d'autunno e tardiva di Londa. Crescendo bene in zone poco umide durante la notte, è particolarmente adatta all'Appennino toscano, asciutto e arieggiato, totalmente incontaminato, favorevole a coltivazioni biologiche e a produzione integrata.

Benché sia molto produttiva e naturalmente resistente ai funghi patogeni, però, le difficoltà legate alla sua coltivazione hanno spinto molti ad abbandonarla negli ultimi anni: un'estate meno calda, infatti, basta a mettere in pericolo il raccolto tardivo.

Inoltre la regina è ottima appena colta, ma mantiene intatte le sue caratteristiche organolettiche solo per una settimana da quando è staccata dall'albero. Oggi se ne coltivano appena mille quintali l'anno e la vendita è limitata ai mercati locali, nei paesi di Scarperia, Vicchio e Dicomano.

Il Presidio sostiene e valorizza il lavoro degli ultimi coltivatori rimasti nella zona di origine. Per preservare la pesca regina di Londa è nata un'associazione di piccoli frutticoltori, che si sono dati un disciplinare di coltivazione rigoroso.

Per prolungare il sapore e i profumi delle regine anche nei mesi successivi, i produttori del Presidio hanno avviato la trasformazione delle pesche in confetture e sotto sciroppo.

Fonte: Con Consumatori

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