OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA GARDA

imageOLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA GARDA
Le riviere del Lago di Garda offrono un ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo di specie vegetali tipicamente mediterranee, quali l'olivo e gli agrumi, in quanto le piante non subiscono né eccessivo caldo estivo, né gelate invernali.

Le varietà di olive sono quelle coltivate da secoli in loco, a cui si sono aggiunte le cultivar toscane riadattate alla zona.

L'olio prodotto ha bassa acidità, profumo fruttato, sapore delicato e aromatico, con leggero retrogusto di mandorla dolce; talvolta può risultare lievemente piccante e amarognolo.

Grazie alla sua leggerezza e delicatezza, può essere utilizzato persino in alcune ricette di pasticceria. L'Olio Extravergine di Oliva Garda Bresciano è prodotto in 27 comuni della provincia di Brescia ,mentre quello Garda Orientale viene prodotto in Veneto, in provincia di Verona, e per la Lombardia in 6 comuni della provincia di Mantova.
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OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA LAGHI LOMBARDI
Sui laghi di Como e d'Iseo si trovano zone per tradizione destinate a oliveto, dove gli effetti del clima permettono la crescita delle piante senza eccessivi sbalzi di temperatura.

Dalle olive dei laghi lombardi si ottiene esclusivamente olio extravergine, l'olio piu pregiato dal punto di vista organolettico e dietetico.

Nei frantoi della zona l'uso di tecniche tradizionali, come la lavorazione a freddo, conserva integri il gusto e il profumo originali. Le caratteristiche organolettiche di questo olio dipendono sia dalla zona di provenienza, che dalle condizioni climatiche dell'annata, ma risultano accumunate da un basso livello di aciditr, spesso inferiore allo 0,1 %.

L'Olio Extravergine di Oliva Laghi Lombardi si distingue in denominazione Sebino, prodotto in una quarantina di comuni delle provincie di Brescia e di Bergamo, tutti in prossimità del lago d'Iseo, e in Lario, prodotto in 45 comuni tra la provincia di Como e quella di Lecco.

Dove viene prodottoolio_gardaL'Italia, soprattutto nelle aree lambite dal mare o sulle coste dei fiumi, insomma là dove il clima è meno rigido, è tutta deputata alla coltivazione di olivi e alla produzione di ottimo olio extravergine. Così come per il vino, la differenza tra un olio e l'altro la fanno il terroir (parola che riassume clima, terreni e cultura umana) e le svariate cultivar (tipi) di olivi distribuiti su tutto il territorio.

E nel nostro Paese possiamo contare ben 500 varietà di olive autoctone. Se ci pare normale che le zone da sempre deputate alla produzione d'olio d'oliva siano la Puglia, laToscana, la Liguria e la Campania, rimaniamo piacevolmente stupiti nel degustare gli oli lombardi, quelli friulani e della Valpolicella. Non esiste regione, infatti, che non vanti almeno una Dop o un'Igp.

Facendo un ipotetico giro d'Italia degli oli, partiamo con la Lombardia, dove intorno ai laghi di Como e del Garda si producono le Dop Laghi Lombardi e Garda che comprendono Lombardia,Veneto e Prov.aut.Trento.

In Liguria l'oro verde è il Riviera Ligure Dop. La Dop "Veneto" invece comprende l'olio del Veronese (Monti Lessini e Valpolicella), del Trevigiano (pedemontana del Grappa), del Vicentino (Colli Berici) e del Padovano (Colli Euganei).

Anche in Friuli Venezia Giulia si trova una raffinata produzione: ilTergeste Dop. L'Emilia Romagna ha due oli Dop pregiati e poco conosciuti: il Brisighella, prodotto sulle colline dell'AppenninoTosco-Romagnolo dal sapore piccante e piacevolmente amarognolo, ottimo crudo su verdure, pesci e nelle salse, e l'olio Colline di Romagna, prodotto nella provincia di Rimini e nei pressi dell'area costiera e nelle fasce collinari della provincia di Forlì Cesena.

Piccola, ma preziosa Dop quella di Cartoceto, unica delle Marche, per un olio fruttato con leggero sentore erbaceo, ideale con bruschette, crostini e baccalà.

Così come il vino, l'olio è protagonista nel Chianti con il Chianti Classico Dop, dal sapore leggermente piccante e amaro.

Altri tre oli si aggiungono: Terre di Siena Dop, dal verde al giallo fruttato, con note di 5 amaro e piccante; ilToscano lgp e il Lucca Dop. Anche il Lazio può vantare ben quattro Dop tra cui l'olio Colline Pontine, il Canino, l'olio Sabina e il Tuscia.

Gli extravergine campani Dop rappresentano le più belle colline del Cilento, le Colline Salernitane, I' Irpinia - Colline dell'Ufita e infine quelle della Penisola Sorrentina . Cuore della Magna Grecia, la Calabria vanta la Dop Bruzio, utilizzato prevalentemente per accompagnare grigliate di pesce o verdure bollite, oltre che piatti tradizionali della cucina calabrese.

L'extravergine Dop Alto Crotonese, fruttato e leggero, è ottimo da utilizzare a crudo sulle verdure e sul pesce. Infine il Lametia Dop. La Puglia è la regione olivicola che vanta ben il 40% della produzione nazionale e il 15% di quella mondiale.

Solamente la produzione del territorio della città di Andria è superiore a quella dell'interaToscana. Tra i suoi celebri oli extravergine il Collina di Brindisi Dop, il Dauno Dop, il Terra d'Otranto Dop e ilTerra di Bari Dop.

Infine l'olio Terre Tarentine Dop. Si produce extravergine d'oliva anche in Umbria e in Molise, dove gli oli prendono il nome dalla regione: l'Umbria Dop e il Molise Dop.

Informazione: Non tutti gli oli vegetali fanno bene al colesterolo Per evitare l'innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue e aiutare a prevenire le patologie cardiache sono necessari sia agli acidi grassi omega 6 che gli omega 3, in particolare l'acido alfa-linolenico. Non tutti gli oli vegetali consumati a tavola li contengono e c'è molta confusione in merito. Da un'indagine canadese risulta che l'olio di cartamo e di mais contengono solo gli omega 6 e nessun omega 3 alfa-linolenico e non sono associati ad alcun vantaggio per la salute. Sono invece gli oli più usati delle industrie per produrre margarine, maionese, noccioline e patatine fritte.

Fonte: Promozione oli italiani

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