1)  Formaggi Italiani

Siamo Soresinesi quindi non possiamo che partire presentandovi i prodotti di casa nostra.

La Latteria soresinese è conosciuta in tutta l'italia per i suoi prodotti, nata il 5 febbraio del 1900, offrendo una costante qualità, tradizione e innovazione, l'esperienza centenaria nella lavorazione casearia ha consentito ai prodotti di mantenere intatto il sapore di sempre. Ulteriori informazioni : http://www.latteriasoresina.it

formaggiASIAGO (Vicenza).
Si prepara sui monti attorno ad Asiago, da cui prende il nome. Formaggio grasso di latte di vacca, parzialmente scremato. Fresco è di gusto dolce e piacevole; invecchiato è piccante e si usa normalmente per condire paste alimentari o altro.

BELPAESE (Lombardia).
Ha i suoi centri di produzione più rinomati in Melzo, Certosa di Pavia e Corteolona.
Formaggio molle, di pasta giallo-crema, grassa, morbida, di sapore delicato, lievemente salato, molto gradevole. È prodotto durante tutto l'anno, in forme tonde e schiacciate di circa due chili.

BITTO (Valtellina).
Si produce in particolare nella valle omonima, sopra Morbegno, in Val Masino e in Val Tartano. Formaggio grasso, preparato con latte intero di vacca addizionato con latte di capra. Fresco è dolce e piacevole, di pasta soffice e burrosa; invecchiato, uno o due anni, è piccante, di pasta salda, con occhi pieni di un gustosissimo umore.Le forme hanno normalmente un peso di 20 chili.

BRA (Cuneo).
Si prepara nell'omonimo paese. Formaggio semigrasso, a pasta compatta, bianco-pallida, salata e piccante. Le forme pesano normalmente da 4 a 8 chili.

BURRINI (Italia meridionale).
Si chiamano anche burri o butirri. Sono prodotti un po' dovunque nell'Italia meridionale; particolarmente pregevoli quelli di Sorrento, in provincia di Napoli, di Calitri e Lacedonia, in provincia di Avellino, e di Gioia del Colle, in provincia di Bari, dove prendono il nome di manteche. Sono piccoli caciocavalli, con l'interno pieno di fiore di burro(la pasta di caciocavallo fa quindi da rivestimento). Si preparano in piccoli pezzi di 100-150 gr.

SCAMORZA (Campania).
Ha la sua migliore produzione in Lioni, in provincia di Avellino. È una formaggella di latte di vacca prodotta con il metodo meridionale della pasta filata. Si consuma fresca ed ha caratteristica forma di pera del peso di circa 150 grammi.


STRACCHINO (Lombardia).
Particolarmente prelibato lo stracchino di Taleggio. Il nome deriva da «stanco» nella forma dialettale «stracco», perchè in antico si credeva che il migliore prodotto fosse dato dal latte delle vacche «stracche» per il viaggio di rientro dai pascoli. Di pasta grassa e uniforme, morbida e fusibile in bocca, di colore bianco-giallognolo e di sapore delicato e persistente. È prodotto durante i mesi freschi e freddi in forme quadrate del peso di circa 1 chilo.

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