Percorso 8 ) Mortirolo - Val Varadega

val_camonicaIn un appartato angolo settentrionale del Mortirolo, s'insinua tra le Cime di Grom e il Monte Resverde la selvaggia e spoglia Val Varadega. L'ambiente naturale appare aspro ma rallegrato da copiose fioriture e dai fischi delle numerose marmotte.

Dalle vette che la coronano, quasi tutte facilmente raggiungibili, si godono vastissimi panorami sia sui monti camuni, sia su quelli valtellinesi.

Degni di nota anche le fortificazioni della Grande Guerra (in particolare la ben conservata strada militare sulla quale si svolge l'itinerario), il tumultuoso torrente e un minuscolo nascostissimo laghetto, ai piedi nord-occidentali delle Cime di Grom.

Segnaletica: segnavia Cai bianco e rosso n° 73.
Difficoltà: nessuna.
Dislivello: m 310.
Periodo consigliato: da giugno ad ottobre.
Tempi: ore 1,15/1,30.
Parcheggio: Ai bordi della strada presso il torrente.


Appena prima del Passo Mortirolo, superato l'ultimo alberghetto, si devia con uno stretto tornante a destra, sempre su stretta carrozzabile asfaltata, per continuare sulla strada per il Pianaccio. Usciti dal lariceto ed incontrato il torrente della Val Varadega si parcheggia ai bordi della via (1950 m), poco oltre l'imbocco della mulattiera segnalata col numero Cai 73.

Si sale con quest'ultima - in realtà una mirabile stradetta costruita durante la prima Guerra Mondiale - passando poco sotto alla Malga Varadega, tra i fischi delle marmotte. Ci s'inoltra poi decisamente nella valle rimanendo sempre sulla comoda pista militare, circondata da mille fiori dei pascoli alpini.

Fatti alcuni tornanti, dopo circa 1 quarti d'ora, il sentiero 73 si stacca sulla destra per salire alla cresta dietro quale s'estende la conca dei Laghi Seroti. Lo si trascura mantenendo invece mulattiera e con altri tornanti si tocca la larga insellatura del Passo di Varadega (2260 m - ore 1.15/1,30).

Spostandosi un poco a sinistra, ai bordi di un ghiaia ricoperto da bei licheni, si può raggiungere un dosso assai panoramico sul sottostante Valtellina. Volendo proseguire, la passeggiata si trasforma gradui mente in una più impegnativa escursione alpina: sempre sul tracciato militai che via via si restringe, ci si porta sul versante valtellinese, tra splendide fio ture delle rupi e dei ghiaioni e bel panorama sulla Valtellina e si continua ver nord, passando alti sopra il bivacco Croce dell'Alpe (2210 m raggiungibile o un sentiero che scende sulla sinistra).

Infine, con percorso impegnativo e con qualche tratto esposto, si può guadagnare la panoramicissima vetta della Cima Varadega traforata da grotte e gallerie militari (2634 m - ore 2.15/2.30).

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