Percorso 14 )  In Val Di Vallaro

val_camonicaLa Val Paghera di Vione, nota anche come Val di Vallaro, è una breve valle sospesa a sud di Stadolina, nel Parco dell'Adamello.

Pur non presentando particolari mete alpinistiche o escursionistiche, l'ambiente raccolto tra boschi, pascoli e cascine, e la scarsa frequentazione, la rendono adatta ad una piacevole passeggiata.

Da notare le estese fioriture di rododendro ad inizio estate nella parte alta e le originali baite. E' possibile estendere la passeggiata sin alla panoramica malga del Monte Calvo.

Segnaletica: segnavia Cai bianco e rosso n° 72 e 72A.
Difficoltà: nessuna, un po' lunga.
Dislivello: m 385 alle baite Paghera, 945 alla Malga del Calvo.
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.
Tempi: ore 1,15/1,30 a Paghera; 2,45/3,15 alla Malga del Calvo.
Parcheggio: piazzale a Valar

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Si parte dalle case di Vallaro (Valar - 1070 m) presso l'Oglio, sotto Stadolina frazione di fondovalle di Vione.

Si può parcheggiare nello spiazzo non lontano dal ponte sul fiume. S'imbocca quindi, tra le cascine, la stradetta sulla destra -sud (transitabile solo con fuoristrada e permesso comunale) che sale tra i prati verso sud, attraversando ben presto fitti boschi di abete rosso.

Con alcune scorciatoie su sentiero, che si possono comunque evitare rimanendo più comodamente sui tornanti della strada, si rimonta il versante e si entra nella valle.

Con un traversone piano (attenzione a eventuali tratti franati, periodicamente consolidati) si giunge alle ottocentesche baite Paghera (1455 m – ore 1,15) che mostrano la parte superiore interamente in legno, costruita con tecnica a incastro "blockbau": una tipologia originale e assai rara sui monti del gruppo adamellino.

Poco lontano s'incontra il bivio col sentiero Cai n° 72 che collega, a mezza costa Edolo a Ponte di Legno. E' piacevole esplorare la testata valliva, ai piedi delle severe cime di Pornina, Vallaro, Avio e Mezzodì, specialmente nella stagione di fioritura dei rododendri o del maturazione dei lamponi, che qui abbondano.

Volendo proseguire, si mantiene la stradetta e si sale sul versante opposto sino alla panoramica Malga del Calvo (2015 m - ore 3 circa), ai piedi dell'omonimo monte.

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