Percorso 13 )  Da Canè a Premia e Saline

val_camonicaUna facile e appagante passeggiata ad anello, adatta anche alle mezze stagioni.
Bel panorama sul massiccio adamellino e sull'alta Valcamonica, colorate fioriture dei prati, luminosi boschi di larice e interessante edilizia rurale accompagnano l'escursionista per tutto il piacevole itinerario.

Segnaletica: segnavia Cai bianco e rosso n° 3 e 66/66A in parte.
Difficoltà: nessuna.
Dislivello: 189 m.
Periodo consigliato: maggio - novembre.
Tempi: ore 1,30/2.
Parcheggio: a Canè nei pressi del cimitero.


val_camonicaDopo aver parcheggiato all'inizio del paese, ai bordi della strada che proviene da Vione o nel piazzale davanti al cimitero, si sale lungo la via principale di Canè (1476 m) che rasenta la seicentesca chiesa (S. Gregorio Magno, custodisce interessanti sculture lignee) e le belle antiche case del paese.

Passati sotto una volta ai piedi di una parete affrescata, s'incontra a sinistra un bivio con un ripido viottolo acciottolato che si segue sbucando quindi in un'altra via della frazione. Si prosegue in piano a sinistra con questa che, uscendo dal paese, si riduce a un viottolo sterrato.

Si attraversano i vecchi soleggiati terrazzamenti, un tempo tanto preziosi e coltivati con cura, godendo di un ampio panorama sull'alta Valcamonica e sulle cime e ghiacciai del dirimpettaio gruppo dell'Adamello.

Passato un breve tratto nel lariceto, che spesso profuma di funghi, in modestissima discesa si entra nella suggestiva conca che ospi l'alpeggio di Premia (1490 m - ore 0.30), quasi un piccolo villaggio domina dalle bianche bancate marmoree del monte Bles.

L'ambiente è molto gradevole tra i prati in fiore, colossali esemplari di salice e frassino e le interessanti costruzioni contadine, che meritano un'accurata visita. Si sale ora, verso destra (nord) dalla parte centrale dell'alpeggio, per una ripida stradina acciottolata margine del bosco, abbandonando il sv. Cai 3 per seguire il 66 che porta a Dòch e a Chigù.

A un bivio con una mulattiera che scende verso destra s'imbocca quest'ultima, e seguendo le indicazioni (evitare di calare subito sino a Canè), si porta al piccolo incantevole agglomerato delle Case Saline (1665 m – o 1,15 circa) su un vero e proprio terrazzo panoramico.

Infine si scende decisamente per la stradina ai piedi delle case, trascurando le successive deviazioni secondarie in piano o in salita, e all'ultimo bivio, nei pressi di una santella (1553 m), si può scegliere indifferentemente uno o l'altro dei due ripidi viottoli che riportano entrambi a Canè (1,30/2 ore).

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