Percorso 12 )  Canè - Val Canè

val_camonicaUna delle più frequentate valli del settore lombardo del Parco dello Stelvio, la Val di Canè, è particolarmente apprezzata per le sue ricchezze naturalistiche ed architettoniche, il dolce paesaggio e la relativa facilità con cui si avvista la fauna alpina.

E' una valle sospesa, di chiara origine glaciale, breve ma piuttosto ampia e poco ripida. Canè, che le dà il nome, è una graziosa frazione di Vione – antico e nobile borgo - posta su un soleggiato terrazzo a ben 1500 metri di quota.

Vi si giunge con la strada che sale dal fondovalle, poco prima di Temù e passa per Vione.

In orari limitati è consentito risalire in auto, su strada bianca, sino a Cortebona, guadagnando però poco dislivello e perdendo uno splendido paesaggio.

A Cortebona sorge un piccolo centro d'informazioni del Parco Nazionale (aperto solo in estate) e un'interessante vecchia "calchera" ben ristrutturata.

val_camonicaSegnaletica: segnavia Cai bianco e rosso n° 65.
Difficoltà: nessuna. Dislivello: 246 m a Cortebona, 480 m alla testata valliva.
Periodo consigliato: maggio - ottobre. Tempi: ore 1/1,45.
Parcheggio: poco dopo Canè nell'area predisposta all'imbocco della valle
(1520 m), vicino al ponte sul torrente.


Dal parcheggio - nell'area predisposta nei pressi del torrente, poco dopo il paese a 1520 m - si prosegue con la stradina (segnavia Cai n° 65) e superato un lariceto si sbuca tra gli incantevoli prati di Stodegarda, con bel panorama gruppo dell'Adamello.

Dopo una decisa curva a sinistra, si rientra nella valle direzione nord e s'attraversano grandi prati con copiose fioriture, specialmer ad inizio estate. In un suggestivo paesaggio alpestre, si entra nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Continuando sul fondovalle, con bella vista delle cime del Bles, Mattaciul, Coleazzo e delle loro candide bancate di marmo, si pervie all'area da pic-nic di Cortebona (1766 m – centro d'informazioni del Parco quasi un'ora) non lontano da un rifugetto agrituristico posto sull'opposto versante.

Sempre in moderata salita, passando accanto ad una ben ristrutturata calchera, si giunge in pochi minuti alla palazzina del Parco (1800 m) e a un' altra calchera.

val_camonicaPassato un ponticello ci si porta sull'altro versante della valle, ove il lariceto, con sottobosco ricco di fragoline e mirtilli, si fa più rado.

Lasciata quindi sulla sinistra la mulattiera che sale alla cava di marmo abbandonata continua tra i cespugli di rododendro sino ai pascoli della testata della valle circa 2000 metri di quota(circa ore 1,45).

Sulle pendici circostanti risiedono abitualmente branchi di camosci e stambecchi, mentre non lontano nidifica l'aquila reale ed il gracchio alpino.

Sino a Cortebona si può salire piacevolmente anche dal meno frequentato e più boscoso versante opposto (ovest), partendo dal centro di Canè (parcheggio sotto il cimitero) e passando tra le casette del panoramico Suncanè.

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