Percorso 11 )  Da Vezza - Tu - S. Clemente

val_camonicaPasseggiata molto gradevole tra la storia, l'architettura e il paesaggio delle vecchie frazioni orientali di Vezza d'Oglio.

La notevole varietà vegetazionale raccomanda la scelta di ottobre quando betulle, ciliegi, pioppi e larici assumono colorazioni spettacolari.

Tra maggio e giugno saranno invece le vivaci fioriture dei prati a costituire un altro motivo d'attrazione.

La suggestiva chiesetta di S. Clemente è tra le più antiche della valle, risalendo al XII secolo.

val_camonicaSegnaletica: frecce indicatrici.
Difficoltà: nessuna.
Dislivello: 110 m dalla strada, 240 m dal centro di Vezza.
Periodo consigliato: da maggio ad inizio novembre.
Tempi: 20 minuti dalla strada, quasi un'ora da Vezza.
Parcheggio: ai bordi della strada presso il bivio, oppure a Tu.


Salendo sulla strada asfaltata da Vezza d'Oglio verso Tu (a sinistra dal ponticello in piazza e poi a destra al bivio sopra il paese), poco prima della ridente frazione, a circa 1190 m, si esce dalla strada asfaltata imboccando a destra
(frecce per S. Clemente) la stradina acciottolata che sale verso nord-est, un tempo parte dell'antica "Via Valleriana".

Con bei tratti di recinzione in pietra ormai davvero rari altrove - s'innalza sui soleggiati terrazzamenti nel passato intensamente coltivati e passa accanto dalla baita Dos, a interessanti fontane e piccole arcate a volta, nonché ai pochi resti di una micro ferrovia che serviva le sovrastanti cave di marmo.

Quando la strada diviene meno ripida, ci si affaccia ad una profonda vallecola sul versar opposto della quale appare l'affascinante chiesetta di San Clemente, con lo splendido campaniletto d'architettura romanico-lombarda. L'edificio religioso sorge ai margini un poggio roccioso e risale addirittura al XII secolo.

Fu restaurato nel 1500 e di nuovo pochi anni or sono. Con percorso ora più comodo lo si raggiunge in breve (1300 m – 20 minuti da strada asfaltata - poco meno di un'ora da Vezza). Attorno, alcuni ruderi di antico ospizio di pellegrini e più rece ti grotte ricovero della Grande Gueri Un'area da pic-nic e strutture per feste locali guastano un poco l'incanto del luogo.

Il ritorno si può variare infila do, sopra i prati di Dos, dirimpettai a Clemente, la mulattiera a destra ci porta alla panoramica baita di Mole quindi rientra nella parte più alta di permettendo così di dare un'occhiata anche alle antiche case della frazione.

Volendo invece allungare la bre passeggiata oltre la chiesa, si scende con I'esigua mulattiera nel bosco misto e con alcuni saliscendi tra radure prative, si giunge al grande panoramico prato di Desert (1323 m. circa 15-20 minuti; qualche segnai bianco-azzurro del Sentiero del Storia) da dove la traccia sale sino Margine di Stadolina.

Poco sotto San Clemente s'incontra dapprima la misteriosa frazioncina di Pedènole (1260 m) seminascosta e ormai abbandonata, con alte e severe case in parte diroccate.

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