I PERICOLI DELLA MONTAGNA

I PERICOLI DELLA MONTAGNA NORME DI SICUREZZA
La montagna non è nè amica nè nemica dell'uomo; essa è semplicemente una creatura primitiva che adotta leggi proprie, quelle leggi della natura che - pur essendo molto severe - innalzano l'animo, rendendo all'escursionista la pace e la tranquillità necessarie per affrontare più serenamente gli ostacoli della vita quotidiana.

Per l'uomo che si avvicina alla montagna con umiltà, con la consapevolezza delle proprie forze e con il desiderio di conoscerla gradualmente, senza esibirsi in azioni ambiziose e temerarie, essa rappresenta una scuola di vita, una palestra per il fisico e lo spirito.

Il montanaro nato e vissuto con la montagna si fonde con l'habitat circostante, poiché la sua dimestichezza con l'ambiente alpino deriva da anni di osservazione, di rischi e pericoli, tra i quali impara a destreggiarsi.

A chi vuole conoscere la montagna non resta dunque che studiarne le leggi, conoscere le cause e gli effetti dei vari fenomeni e adeguarsi a essi. E' inoltre estremamente importante fidarsi dell'esperienza di chi conosce a fondo l'ambiente alpino e ha dimestichezza con gli itinerari, le condizioni meteorologiche e, eventualmente, i rischi della montagna che si vuole affrontare.

Solo in questo caso le escursioni costituiranno per ogni alpinista un vero piacere e una nuova, entusiasmante esperienza. Le regole da osservare in montagna.


Consigli per gli alpinisti :

1) Prima di ogni escursione è indispensabile accertare l'esperienza alpinistica e l'idoneità fisica di ogni partecipante. Chi cammina in montagna deve avere passo sicuro e non soffrire di vertigini.

2) Ogni escursione in montagna deve essere progettata con cura utilizzando le guide alpinistiche e le carte topografiche reperibili nei negozi specializzati. Possono rivelarsi determinanti anche le informazioni e i consigli di associazioni alpinistiche e di esperti locali (guide, gestori di rifugi ecc.)

3) E' importantissimo curare dettagliatamente l'equipaggiamento, in particolare l'abbigliamento e le calzature. In montagna le condizioni atmosferiche possono cambiare repentinamente: è pertanto assolutamente necessario munirsi di abiti e scarpe idonee a proteggere dall'acqua e dal freddo.

4) Per motivi di sicurezza è di importanza vitale comunicare sempre all'albergatore, al gestore del rifugio, ad amici e conoscenti l'itinerario esatto e la meta dell'escursione, nonché l'ora prevista per il rientro.

5) L'andatura dev'essere regolata secondo le possibilità individuali o dell'intero gruppo. Un'eccessiva speditezza iniziale provoca immancabilmente un precoce affaticamento.

6) Non abbandonare mai i percorsi segnalati che sono stati tracciati da alpinisti esperti, seguendo sempre la linea più logica, più sicura e meno faticosa. Scorciatoie immaginarie sono spesso causa di infortuni; per evitarli è necessario prestare la massima attenzione anche su percorsi giudicati facili. Prudenza quando si attraversano ripidi pendii, specialmente se il fondo è instabile e franoso. Non attraversare mai pendii nevosi o ghiacciati in assenza di una guida esperta.

7) Evitare assolutamente, per quanto possibile, di smuovere pietre o sassi che, cadendo a valle, potrebbero provocare il ferimento di altri alpinisti. E' importante percorrere o attraversare il più velocemente possibile luoghi soggetti a pericolo di caduta sassi.

8) Qualora le condizioni meteorologiche dovessero guastarsi improwisamente, se dovesse alzarsi la nebbia o se il percorso diventasse troppo difficile e, comunque, qualora dovessero nascere incertezze, dubbi o la sensazione di pericolo, è sempre opportuno tornare al punto di partenza. Ciò non denota assolutamente debolezza, bensì consapevolezza dei propri limiti e dei conseguenti rischi per la propria e l'altrui incolumità.

9) In caso di incidente in montagna è essenziale mantenere la calma. In qualche caso sara possibile, talvolta addirittura necessario, cavarsela da soli. In caso contrario si proceda tentando di chiedere aiuto in ogni modo immaginabile, ad esempio per mezzo di grida, di segnalazioni luminose, attraverso lo sventolio di capi di vestiario ecc. Di norma i feriti non vanno spostati dal punto dell'infortunio e non devono assolutamente essere lasciati soli. Il luogo dev'essere indicato attraverso una segnaletica di facile interpretazione e di immediata riconoscibilità. E' dovere di ogni alpinista fornire spontaneamente soccorso e assistenza a chi si trovasse in pericolo.

10) E' infine dovere di ogni escursionista conservare intatto e incontaminato l'ambiente montano. Vanno dunque rispettate la flora e la fauna, nonché le leggi emanate a tutela della natura. E' fatto assoluto divieto di abbandonare rifiuti lungo gli itinerari o nelle aree di sosta.
In tal senso si fa appello alla sensibilità ecologica di ciascun alpinista.

Fonte: Guida per l'escursionista

Photo Gallery