5 Torri e Averau

5terreSTORIA: I segni che l'uomo ha lasciato nell'area delle Cinque Torri - Averau sono molteplici ed antichi, ad iniziare dalla presenza stagionale e costante dell'uomo pastore e selvicoltore, con conseguenti modificazioni del paesaggio vegetale.

A turno, le famiglie componenti la Comunanza delle Regole d'Ampezzo hanno utilizzato quanto la terra produceva mediante lo sfalcio - dei fieni, il pascolo, il taglio del legname da opera e della legna da ardere.

Proprio in relazione alle contese confinane per l'utilizzo dei pascoli del Giau, un tempo di vitale importanza per le comunità, è stata edificata nel 1753 la Muraglia di Giau, un imponente muro a secco di pietre, alto più di un metro e lungo più di due chilometri da una l'altra della val Costeana.

La Muraglia, oltre a segna limite reciproco fra le comunità di Ampezzo e San' per l'utilizzo dei pascoli di Giau, testimonia l'antico cc ne di stato fra la Serenissima Repubblica di Venezi l'Impero Asburgico, che sarebbe durato per 165 ann. no al 1918, quando Cortina sarebbe diventata italiana Con l'avvento del turismo sono sorti i primi rifugi ali e, primo fra tutti nelle Dolomiti orientali, il rifugio Mi lau nel 1889.

5terreDal 1915 al 1917 un ruolo importa ebbe il Rifugio 5 Torri ospitando lo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. All'inizio di questo secolo, la Grande Guerra ha a sua volta lasciato profonde ferite nel stro territorio, alcune delle quali, nonostante la lenta conquista della natura, ancora oggi ben visibili.

Molto teressanti e caratteristiche da questo punto di vista sono le trincee e le postazioni d'artiglieria costruite sul vers te est delle Cinque Torri dalle quali il Re Vittorio Emanuele 11° e il Generale Cadorna assistettero operazioni, oggi percorribili grazie all'itinerario di discesa dal Rif. Scoiattoli a Bai de Dònes Da visitare inoltre i baraccamenti adiacenti all'arrivo del 2° tronco degli in anti di Col Gallina ed il sentiero che porta al P.sso Giau.


5terreOLEOGRAFIA
La catena montuosa compresa fra i Passi di Falzarego e Giau si sviluppa in modo uniforme e lineare per circa 6 chilometri e culmina con quattro cime principali, tutte facilmente raggiungibili ed altamente panoramiche. In sequenza da nord-ovest a sud-est si susseguono: la Croda Negra (2518 metri), l'Averau (2649 metri - cima più alta del gruppo), il Nuvolau (2574 metri, foto) e la Gusèla (2595 metri).

Sul versante nord-est dell'Averau spiccano per bellezza ed isolamento i campanili rocciosi delle Cinque Torri (Torre Grande - 2361 metri). Pur non elevandosi in modo particolare rispetto ai massicci montuosi circostanti, queste cime consentono di spaziare a 360 gradi verso panorami fra i più belli delle Dolomiti; il territorio si presenta in gran parte non compromesso, dotato di emergenze naturalistiche di grande valore e segnato da numerose ed antiche testinonianze della presenza umana.

I due versanti che scendono dalla cresta principale verso Cortina e Colle di Santa Lucia - Andraz, sono profondamente diversi per caratteristiche orografiche ed ambientali, ma entrambi estremamente affascinanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Mentre verso nord-est la catena si abbassa con ampi tavolati di roccia inclinata, in prevalenza coperti da boschi d'alta quota di pino cembro e larice ricchi di acque, sul versante opposto, al di sotto di una verticale parete rocciosa di 3-400 metri, si aprono si aprono dei vasti pascoli su terreni dolci ed ondulati.

La unicità e la bellezza delle Cinque Torri sono note ben al di là della conca ampezzana e la varietà delle forme e delle pareti, unita alla buona qualità della roccia, ne fa una delle più famose palestre di arrampicata dell'arco alpino.


5terreL'AMBIENTE
Il particolarissimo ammasso di blocchi delle Cinque Torri, che sembra derivare dallo smantellamento di un più grande ed antico edificio roccioso, crollato su se stesso per la instabilità della base (argille rosse) e la fragilità intrinseca dell'edificio stesso, si pone come emergenza geomorfologica di assoluto rilievo nel nostro comprensorio; sono inoltre da citare alcune particolarità idrogeologiche di grande interesse, quali il Lago de Limides il Lago de Bai de Dònes.

Il patrimonio naturalistico dell'area annovera vari tipi di ambienti d'alta quota, in buona parte integri e ricchi di vita vegetale ed animale, dal piano subalpino fino ai 2500-2600 metri; la fascia compresa fra le cime più alte varia dai 500 agli 800 metri di dislivello.

Dall'alto verso il basso incontriamo pareti rocciose e macereti dolomitici, talvolta alternati a praterie a zolla discontinua; dove aumenta lo spessore del terrene troviamo pascoli a zolla continua, inframmezzati a mosaico da zone umide di particolare valore floristico; procedendo versc valle si incontra una fascia di vegetazione arbustiva a ontanc verde o pino mugo, gradualmente sfumante in basso nel bosco di alta quota, costituito da larici e pini cembri: quest'ultimo degrada a sua volta verso il fondovalle in foreste subalpine di abete rosso e larice.

5terreParticolarmente interessanti gli ambienti rocciosi esposti a meridione delle Cinque Torri e dei Crepe de Rucurto, ricchi di flora endemica e popolati dal picchio muraiolo e dalla coturnice. Le praterie a zolla continua, soprattutto laddove sono invase da accumuli di massi dolomitici franati, (Masarei di Piezza, Potor, Forame) costituiscono habitat ideale per la marmotta, la lepre variabile, la pernice bianca e l'ermellino; anche l'aquila fa la sua comparsa periodica sull'area a caccia di prede; le stesse praterie, nelle zone del Passo Giau, Cinque Torri e Falzarego, si presentano con fioriture primaverili ed estive ricchissime ed uniche per biodiversità e bellezza.

Gli arbusteti ad ontano verde e i larici-cembreti al limitare del bosco (Landrìes, Casera Giau, Bosco Campestrin), ricchi di sottobosco a rododendro e mirtilli, sono popolati dal gallo forcello e dalla nocciolaia, mentre caprioli e cervi si spingono alternativamente dai boschi di fondovalle fino al limite delle praterie di alta quota con il variare delle stagioni.

Nelle aree circostanti il Lago di Limides e il Bèco della Muraglia, i fusti secolari e contorti degli ultimi cirmoli, spesso colpiti dai fulmini, spiccano per isolamento e bellezza delle forme.


5terreESCURSIONI
il gruppo montuoso dell'Averau - Cinque Torri si distingue in modo particolare per la facilità e la varietà degli accessi; due strade statali (n. 48 delle Dolomiti e n. 638 del Passo Giau) valicano la catena nei punti più bassi e collegano la Valle d'Ampezzo con la Val Fiorentina e l'alta Val Cordevole; una strada forestale asfaltata sale alla base delle Cinque Torri; due impianti di risalita funzionanti nelle stagioni estiva ed invernale salgono dalle suddette strade statali verso le Cinque Torri e la Forcella Averau quattro rifugi alpini e quattro rifugi-ristorante sono dislocati nelle località di maggiore interesse turistico; una vasta e complessa rete di sentieri collega valichi, rifugi e cime percorrendo creste e valli.

I rifugi-ristorante, situati in prossimità delle strade statali, costituiscono validi punti di partenza per le escursioni,mentre i rifugi alpini costituiscono mete o tappe intermedie di traversata ed appoggio per le ascensioni alle cime principali del gruppo. I rifugi-ristorante e i rifugi alpini direttamente collegati al fondovalle da impianti di risalita sono aperti nelle stagioni estiva ed invernale, mentre i rifugi Nuvolau e Cinque Torri sono aperti solo in estate.
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I tracciati escursionistici di accesso e collegamento ufficialmente segnalati sono una quindicina; fra essi, oltre agli itinerari di salita alle cime principali del gruppo, vanno segnalati in modo particolare per il loro interesse naturalistico e paesaggistico il giro delle Cinque Torri con discesa al Lago de Bai de Dònes il giro del Nuvolau per il Bèco della Muraglia e il Masarei di Piezza e il giro dell'Averau per il Lago de Limides e l'Alpe di Potor.


La Croda Negra può essere raggiunta a piedi per due creste opposte e risulta quindi possibile compierne la traversata; l'Averau culmine della catena, è raggiungibile solamente mediante una facile e breve via ferrata; il Nuvolau sulla cima del quale sorge uno dei più antichi rifugi di Cortina, al pari della Croda Negra è valicabile attraverso due creste opposte e pertanto traversabile; la più meridionale della cime, la Gusèla, è a sua volta raggiungibile da due opposti versanti e presenta un accesso facile ed uno parzialmente attrezzato.

Paesaggi delle 5 Torri :
5torri5torriInformazioni :
SOC. IMPIANTI AVERAU S.R.L
Via del Mercato 14 - Tel : 0436 860688

SOC. IMPIANTI PASSO GIAU
Passo Giau - Colle S.Lucia -
Tel : 0437 720130


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Arrampicata
Le Cinque Torri sono una area molto frequentata sia da alpinisti che da arrampicatori sportivi grazie al grande numero e all'ampia scelta di vie con difficoltá molto varie. Sono presenti anche intinerari di piú tiri.
Storicamente sono da sempre considerate la palestra di roccia degli Scoiattoli di Cortina.

Sci In inverno,
le Cinque Torri sono un importantissimo polo sciistico ampezzano, le cui piste fanno parte di un comprensorio del Dolomiti Superski che le collega ai vicini monti Lagazuoi e Col Gallina.

Fino a pochi anni fa era possibile effettuare il percorso con gli sci ai piedi solo in direzione Lagazuoi - Col Gallina - Cinque Torri, ma a partire dalla stagione invernale 2008-2009 è possibile tornare dalla zona di Cinque Torri alla più alta zona di passo Falzarego tramite il nuovissimo impianto biposto "Croda Negra" e al raccordo passante oltre il monte Averau.

Di wikipedia.org

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