Avanti i prossimi parchi e aree protette marine

AVANTI I PROSSIMI...Liter per la creazione effettiva dei nuovi parchi è spesso lungo e laborioso, per la necessità di mettere d'accordo il ministero dell'Ambiente con le Regioni interessate e queste con i Comuni. Raggiunta l'intesa, un altro scoglio è rappresentato dalla perimetrazione dell'area protetta. Così, rispetto alla legge quadro sui parchi del 1991, alcuni enti devono ancora nascere e si attende il completamento delle procedure. I parchi che dovrebbero vedere la luce entro breve tempo sono i seguenti.

APPENNINO TOSCO-EMILIANO
Cresce il patrimonio Riguarda una vasta area (100.000 ettari) a cavallo fra l'Emilia e la Toscana, comprendente alcuni parchi regionali, fra cui quello toscano dell'Orecchiella. Insieme con il vicino parco nazionale delle Foreste Casentinesi verrà a proteggere il più esteso patrimonio forestale della penisola.

GENNARGENTU E GOLFO DI OROSEI
Tornerà la foca? Lauspicata approvazione del progetto consentirà di valorizzare il massiccio montuoso del Gennargentu, le Barbagie 011olai, Mandrolisai, Belvì e Seulo e la splendida costiera dell'Ogliastra.

Il territorio è ricco di ambienti selvaggi (come il Supramonte), preziosi per la flora e la fauna endemiche e per la presenza di importanti tracce della civiltà nuragica (per esempio lo straordinario villaggio di Tìscali). Nei dintorni di Cala Gonone la grotta del Bue Marino forse potrà tornare ad ospitare la rarissima e simpatica foca monaca.

ALTA MURGIA
La graminacea è regina un'area collinare calcarea della Puglia, disseminata L di antiche masserie e con una flora e una fauna particolari, comprendenti le più ampie distese di graminacee spontanee
(festuca e bromacee) d'Italia e la maggiore concentrazione di grillai (falconidi), il 10% dell'intero patrimonio europeo.

VALD'AGRI E LAGONEGRO
Osservando la lontra In Basilicata, la valle del fiume Agri presenta una varietà di ambienti e di paesaggi che comprendono le Murge di Sant'Oronzo e vallette laterali isolate e integre.
Ampie aree boschive accompagnano lo scorrere del fiume, nelle cui acque nuota elegante la lontra.

SARANNO FAMOSE

Le nuove aree naturali marine, previste dalla legge del 1982, comprendono riserve e aree naturali marine, formate dalle acque, dai fondali e da tratti costieri che presentano rilevante interesse ambientale, con particolare riguardo alla flora e alla fauna. La prima area ad essere istituita è stata, nel 1986, quella dell'isola di Ustica, con tre livelli di protezione che assicurano la salvaguardia dei ricchissimi fondali, cui nel 1997 si è aggiunta la riserva naturale regionale sulla terraferma.

Oltre ad Ustica, in Sicilia sono protette l'isola Lachea e i Faraglioni dei Ciclopi (Aci Trezza) e le isole Egadi; in Sardegna (a parte l'Asinara e l'arcipelago de La Maddalena), capo Carbonara, la penisola del Sinis Mal di Ventre e l'isola Tavolara con capo Cavallo.

In Calabria è tutelata l'area marina di Isola di Capo Rizzuto, in Puglia oltre le isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo; in Campania punta Campanella, nel Lazio le isole di Ventotene e Santo Stefano, in Toscana le aree che circondano le isole dell'arcipelago Toscano di Gorgona, Capraia, Pianosa e Montecristo e infine in Liguria il mare delle Cinque Terre e del Monte di Portofino.

Entro il 2000 le aree naturali marine protette dovrebbero raggiungere il numero di 25.

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