PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

Parco_Naturale_Monti_Sibillini_CastelluccioPARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINIIstituito nel 1993
REGIONI: Marche (prov. di Ascoli Piceno e Macerata) e Umbria (prov. di Perugia)
SUPERFICIE: 71.430 ettari
ALTITUDINE: 500-2.476 metri
SEDE: largo Antinori 1, Visso (Macerata)  Tel: 0737 972711

PRINCIPALI CENTRI VISITA E ACCESSI:
Norcia (97 km da Perugia per la S.S. 396); Amandola (60 km da Civitanova Marche per la S.S. 210); Arquata del Tronto (20 km da Ascoli Piceno per la S.S. 4)


silillini_2MONTI SIBILLINI Tra gole e altipiani, una continua sorpresa La catena dei Sibillini discende per 40 chilometri lo spartiacque umbro-marchigiano fra il Tirreno e l'Adriatico e culmina nel monte Vettore (2476 m).

È un'area che presenta ambienti insoliti per l'Appennino: grandiosi altipiani sono chiusi da imponenti pareti rocciose, come il monte Bove e il Pizzo del Diavolo; non mancano zone carsiche con gole profonde e impressionanti, come il selvaggio canyon dell'Infernaccio nell'alta valle del Tenna.

La caratteristica principale del territorio è offerta dalle ondulate praterie di Pian Perduto, Pian dei Pantani, Quarto di San Lorenzo e soprattutto dal Piano Grande di Castelluccio, antico bacino lacustre di 1.300 ettari di superficie, lungo sette chilometri e largo tre.

Le fioriture estive di questi altipiani sono spettacolari e racchiudono diverse specie esclusive del parco, fra cui la carice del Pian Grande (Carex buxbaumi) e il genepi appenninico (Artemisia eriantha), mentre nelle zone rocciose crescono la stella alpina appenninica (Leontopodion nivale) e presso i laghi la Fritillaria orsiniana.


LagoDiPilatoLa vegetazione è rappresentata presentata in basso da associazioni di roverella, orniello e carpino nero, a quote superiori di faggio, acero montano, tasso e agrifoglio.

Tra i fenomeni di antica origine glaciale vi è il lago di Pilato, che alla quota di 1.940 metri è il più elevato dell'intero Appennino.

Simbolo del carsismo è la leggendaria grotta della Sibilla sul monte omonimo, sul versante marchigiano.

La fauna comprende capriolo, lupo appenninico, gatto selvatico, lontra, istrice, arvicola delle nevi; fra gli uccelli aquila reale, astore, falco pellegrino.

Fra i rettili vi è la vipera dell'Orsini. Nel lago di Pilato vive il piccolo crostaceo endemico, il Chirocephalus marchesonii, probabile relitto di una remota glaciazione.

Capo_ Boeo_antro_della_SibillaQUI è DI CASA LA LEGGENDA

Da Montemonaco (Ascoli Piceno) si può raggiungere il monte Sibilla (2.175 m), nel quale si apre la grotta della Sibilla (o delle Fate), ove si dice abbia abitato la veggente di Cuma quando venne cacciata dai Campi Flegrei in seguito all'affermazione del Cristianesimo. La Sibilla continuò qui le sue pratiche magiche e la grotta divenne il luogo mitico del Paradiso perduto.

Da Foce (Ascoli Piceno), passando per il piano Gardosa, si arriva facilmente al lago di Pilato (1.940 m). ll nome deriva da quello del procuratore romano. Il quale, dopo la sua condanna a morte, chiese che il proprio cadavere venisse trasportato su un carro trainato senza guida. La sua corsa, si narra, si arrestò sulle sponde del lago.

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