PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

parco_stelvioPARCO NAZIONALE DELLO STELVIO Istituito nel 1935
REGIONI: Lombardia (prov. Brescia e Sondrio) e
Trentino-Alto Adige (Trento e Bolzano)
SUPERFICIE: 134.619 ettari
ALTITUDINE: 644-3.899 m
SEDE: via Roma 26, 23032 Bormio (Sondrio) Tel 0342 910100

CENTRI VISITA E ACCESSI: Bormio (69 km da Sondrio per la S.S. 38),
Ponte di Legno (120 km da Brescia per le S.S. 510 e 42),
Cogolo di Pejo (72 km da Trento per le S.S. 12, 43 e 42),
Rabbi (60 km da Trento per le S.S. 12, 43 e 42);
accesso anche da Prato allo Stelvio (79 km da Bolzano per la S.S. 38)


stelvio_cimamarmottaSTELVIO Dove osano le aquile Un grande parco d'alta quota, la maggiore area protetta dell'arco alpino, articolata in 25 valli principali distribuite attorno al gruppo dell'Ortles-Cevedale, nelle Alpi Retiche, regno dei ghiacciai, del maestoso cervo e di estese foreste di conifere.

L'imponente massiccio culminante con l'Ortles (3.899 m), il Gran Zebrù (3.859 m) e il Cevedale (3.764 m), formato da rocce di varia natura, per la sua vastità presenta ambienti naturali molto diversi fra loro, ma accomunati dall'esistenza, alle quote superiori, di 102 ghiacciai, fra i quali sul versante lombardo spicca il ghiacciaio dei Forni (2.000 ettari), il più grande dell'intero arco alpino di tipo himalaiano.

Esso occupa l'intera testata della valle omonima ed è formato da tre bacini collettori che si fondono in una sola lingua. Da Santa Caterina Valfurva si può raggiungere in auto l'Albergo dei Ghiacciai e, in un'ora a piedi, la sua fronte.

rabbi_le_cascate_di_saent Il territorio accoglie anche una cinquantina di laghi, alcuni dei quali di sbarramento artificiale e piuttosto estesi, e diverse cascate, di cui la più spettacolare e alta si trova nella valle trentina di Saent.

La varietà della vegetazione dipende dalla quota e dall'orientamento delle valli, ma in basso dominano le associazioni di latifoglie e più in alto le conifere.

In val Zebrù (Lombardia) il divieto di taglio dei boschi ha fatto sviluppare magnifiche foreste di abete rosso, con larici, cembri e pino mugo strisciante; sul versante trentino, in val di Rabbi, è il larice a prevalere, ma la grande ricchezza di acque favorisce anche la presenza di abete bianco e di altre piante.

In val di Trafoi (Alto Adige) la varietà del substrato roccioso diversifica la presenza vegetale, con foreste di abete rosso, pino mugo, larice e anche pino silvestre. Ricchissima la flora di alta montagna (il 60% del parco è compreso nella fascia altitudinale fra i 2.000 e i 3.000 metri), con 1.200 specie classificate, fra cui la rara Scarpetta di Venere (Cypripedium calceolus), il camedrio alpino (Dryas octopetala) e la Soldanella pusilla o nana.

Vicino a Bormio il Giardino botanico Rezia presenta tutta la flora significativa del parco (900 specie) divisa per ambienti naturali, oltre a quella delle montagne del mondo e dei due poli.

CamoscioChi preferisce emozioni forti potrà cercare di avvicinare la grande fauna del parco, nel quale sono rappresentati tutti i grandi mammiferi alpini.

Anche se è il camoscio a dominare la scena (3.000 esemplari), sono i 1.300 cervi a catturare l'interesse maggiore, seguiti da caprioli, marmotte e stambecchi (350, frutto della reintroduzione dal Gran Paradiso e dall'Engadina).

Importante la presenza del gallo cedrone, perché predilige foreste mature con fitto sottobosco, poco frequentate dall'uomo. Una dozzina di coppie di aquile reali sono un altro vanto del parco, mentre il gipeto o avvoltoio degli agnelli è tornato in seguito alla reintroduzione effettuata oltre confine.

cervoil cervo è presente in tutto il territorio del parco e può essere osservato in primavera, prima della nascita dei piccoli, e in autunno, quando si può anche assistere ai combattimenti della stagione degli amori.

L'incontro più facile con il cervo è nelle valli altoatesine Venosta e Valfurva; sul versante valtellinese, in val Zebrù, all'alpe Solaz e nelle foreste del monte Confinale; nelle valli trentine in val Pejo e vai Rabbi, soprattutto attorno al lago di pian Palù e al Coller.

Il cervo ha abitudini crepuscolari e vive solitario, mentre le femmine si spostano in branchi con i cerbiatti.

stelvio_ghiacciaio_dei_fornistelvio_scarpetta_venereIl Ghiacciaio dei Forni,
il maggiore delle Alpi di tipo himalaiano




Scarpetta di Venere, rara Orchidea selvatica

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