PARCO NAZIONALE della SILA

sila_parco_nazionalePARCO NAZIONALE della SILAIstituito nel 1997
REGIONE: Calabria (prov. di Catanzaro, Cosenza, Crotone)
SUPERFICIE: 12.690 ettari (attuale); 70.000 ettari circa
ALTITUDINE: Sila Grande 800-1.928 metri; Sila Piccola 800-1.881 metri
SEDE: viale della Repubblica 26, 87100 Cosenza Tel: 0984 471093

CENTRI VISITA E ACCESSI: Cupone (Spezzano della Sila),
47 km da Cosenza per la S.S. 107; San Giovanni in Fiore,
60 km da Cosenza per la S.S. 107


sila_Cup_aerea _sitoSILA Ai piedi dei giganti Nato dallo smembramento del preesistente parco nazionale della Calabria, il primo nucleo di area protetta è stato diviso in due parti separate, che corrispondono al cuore della Sila Grande e della Sila Piccola e che a breve saranno riunite e accresciute, fino a raggiungere circa 70.000 ettari.

Vi saranno compresi i laghi del versante occidentale, che giungerà al monte Scuro, includendo il monte Botte Donato (1.928 metri, vetta del parco); a nord sarà inglobata la Sila Greca, a sud la nuova perimetrazione è prevista sino alle porte del comune di Taverna. Gli altipiani delle due Sile presentano diversa natura geologica e differente copertura boschiva.

sila_abete_biancoLa loro principale caratteristica: dominio assoluto del pino laricio nella Sila Grande, con esemplari alti 40 metri di altezza e due di diametro (i "giganti della Sila", nella foresta di Fallistro, presso Camigliatello Silano); associazione di faggio e abete bianco nella Sila Piccola, come sul monte Gariglione.

Le vaste praterie accolgono splendide fioriture estive, con orchidee, ranuncoli, narcisi, gigli, anemoni, ecc. L'abbondanza di acque si manifesta con i corsi del Lecita (che origina il lago omonimo, ai confini occidentali del nucleo della Sila Grande), del Lese e del Neto; la Sila Piccola è attraversata dal fiume Tacina.


sila_Lago_AriamacinaFra le due Sile si allungano i laghi di Ariamacina, l'Arvo e l'Ampollino, fattori che contribuiscono alla mitezza del clima e a ingentilire il paesaggio.
Gli animali della Sila Grande comprendono lupo appenninico, cervo, capriolo, cinghiale, lontra e gatto selvatico.

I rapaci sono bene rappresentati e non è difficile scorgere l'astore, il nibbio bruno, la poiana. Nelle foreste vivono l'upupa e il picchio muratore; nei bacini lacustri sostano aironi, cavalieri d'Italia, germani reali.
Nella Sila Piccola le manomissioni dell'uomo hanno purtroppo compromesso la conservazione della vegetazione e della fauna originarie.

PER AMMIRARE IL LARICIO
Fra i 1.000 e i 1.400 metri nella Sila Grande vive il maestoso pino laricio, attrazione del parco che merita una escursione.

Nel territorio del comune di Spezzano della Sila vi sono le foreste di Fallistro, con 56 stupendi esemplari secolari, e di Cupone; presso Longobucco quelle di Gallopane e di Golia Corvo.

Nel sottobosco si possono inoltre incontrare due specie botaniche che hanno a lungo impegnato gli specialisti:

si tratta dell'astragalo calabrese(Astragalus parnassi calabrus) e della ginestra inglese (Genista anglica), la cosiddetta "ciciarella", giunte sulla Sila migliaia di anni fa. La prima è infatti originaria del monte Parnaso in Grecia, la seconda delle terre atlantiche europee.

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