PARCO DELL'ARCIPELAGO DELLA MADDALENA

maddalenaARCIPELAGO DE LA MADDALENAIstituito nel 1996
REGIONE: Sardegna (prov. di Sassari)
SUPERFICIE: 5.134 ettari
ALTITUDINE: 0-212 metri
SEDE: via dei Mille 3, 07024 La Maddalena (Sassari) Tel: 0789 738246

ACCESSI: Palau (117 km da Sassari, 40 km da Olbia per la S.S. 125); traghetto per La Maddalena (anche da Santa Teresa Gallura)

maddalena_caprera_calacoticcioARCIPELAGO DE LA MADDALENA Il vento, grande scultore L' arcipelago occupa il settore nord-orientale della Sardegna e comprende sette isole maggiori

(La Maddalena, Caprera e Santo Stefano vicine alla costa della Gallura; Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli, nelle acque delle Bocche di Bonifacio che dividono dalla Corsica), oltre a numerosi scogli minori.

Di natura granitica e sterili, frastagliate e battute dal vento di maestrale che nei millenni vi ha modellato i "tafoni", enormi rocce i cui ripari sono serviti da ricovero per gli antichi abitatori, sono famose per la bellezza delle spiagge e la limpidezza dei fondali.
Caprera, da tempo Riserva naturale orientata, è collegata a La Maddalena da una diga di 600 metri.

La vegetazione è a macchia mediterranea e a gariga aromatica, con qualche pineta e lecceta nelle calette più riparate.
La fauna comprende numerosi uccelli marini, con gabbiano corso, marangone dal ciuffo e falco pellegrino.


fenicotteri_rosaFra gli uccelli di passo vi sono il fenicottero rosae l'airone cinerino. All'interno di Caprera si rinvengono la ferula e diverse orchidee selvatiche; la fauna dell'isola annovera il coniglio selvatico e la rara lucertola di Bedriaga, le cui origini sono remote.

Il fascino dell'arcipelago raggiunge l'apice nelle isole di Spargi e di Santa Maria, con spiagge dalle sabbie candide, e soprattutto a Budelli, dove la sabbia assume una delicata colorazione rosa. I fondali sono ricchi di vita marina, con vaste praterie di posidonia.

SULLA TOMBA DELL'EROE L'Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, visse a Caprera dal 1855 al 2 giugno 1882, data della sua scomparsa.

Abitò una modesta fattoria che costruì con le proprie mani e curò personalmente il giardino, la pineta, l'uliveto e il frutteto; vi allevò una trentina di vacche, un centinaio di pecore e altrettante capre, che al momento del suo arrivo erano le sole abitatrici dell'isola.

Gli alberi piantati da Garibaldi oggi proteggono la sua tomba e quelle dei familiari.

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