PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

pollino_EnvironsPARCO NAZIONALE DEL POLLINOIstituito nel 1990
REGIONI: Basilicata (prov. di Matera e Potenza), Calabria (prov. di Cosenza)
SUPERFICIE: 192.565 ettari
ALTITUDINE: 130-2.267 metri
SEDE: via Mordini 20, 85048 Rotonda (Potenza) Tel: 0973 661692
PRINCIPALI CENTRI VISITA E ACCESSI: Mormanno (97 km da Cosenza per la A3), Terranova di Pollino (152 km da Potenza per la S.S. 92),
Francavilla in Sinni (PZ, 38 km dalla A3, Lauria sud)

pollino_serra_dolcedormePOLLINO Gola selvaggia II Pollino è un massiccio calcareo, solitario e solenne, che si erge fra Basilicata e Calabria a dominio delle piane del Crati e del Coscile.

Il versante calabrese, arido e dirupato, è scavato in profondità da gole selvagge, che nell'appendice meridionale dei rilievi dell'Orsomarso assumono aspetti da Wilderness.

Sul versante lucano prevalgono invece pendii meno ripidi, con fitti boschi di faggi e vasti pascoli ondulati (i Piani del Pollino), mentre sugli affioramenti rocciosi sommitali (la vetta è la Serra Dolcedorme, 2.267 m) compaiono le rare formazioni di pino loricato, il gioiello e simbolo del parco. In quest'area non mancano tracce delle antiche glaciazioni quaternarie (di cui lo stesso pino loricato è un relitto), mentre alle quote inferiori i corsi d'acqua assumono l'aspetto tipico delle fiumare.

parco_pollinoLa grande varietà di paesaggi e di punti panoramici costituisce una delle peculiarità del parco: dalla Serra Dolcedorme lo sguardo abbraccia Ionio e Tirreno.

Il massiccio del Pollino, fino ai 2.000 metri, è in buona parte ricoperto da foreste di faggi, precedute da formazioni a querceto; i faggi hanno sospinto in alto i pini loricati, che hanno lentamente colonizzato le impervie zone rocciose della Serra delle Ciavole e della Serra del Crispo e, in misura minore, dei monti Alpi e La Spina e sulla Montea nell'Orsomarso.

pollino_gole_del_RaganelloNelle aperte praterie le fioriture estive sono spettacolari e comprendono una vistosa specie di peonia (Paeonia mascula russii).

Gli animali del parco comprendono lupo appenninico (una trentina di esemplari), capriolo, gatto selvatico, lontra; nella riserva naturale delle gole del Raganello, un canyon spettacolare con pareti altissime distanti fra loro soltanto pochi metri, vive una eccezionale concentrazione di uccelli rapaci.

Il Pollino è tuttora frequentato dall'uomo, che vi pratica la millenaria attività agricola e pastorale. Nei paesi del parco sono mantenute vive le tradizioni locali e particolare importanza culturale assume la minoranza di etnia albanese di San Costantino e San Paolo in Basilicata e di Farneta in Calabria.

pollino_Pino_LoricatoTRA GLI ANTICHI PINI
Il pino loricato
(Pinus leucodermis), così chiamato per la natura scagliosa della corteccia del tronco, che ricorda le piastre metalliche delle corazze degli antichi Romani (le "loriche"), è la principale attrazione del parco.

Da San Severino Lucano si può salire al rifugio del Pollino e proseguire fino al santuario della Madonna del Pollino; da qui raggiungere la Serra di Ciavole o la Serra di Crispo, dove sono gli esemplari più maestosi: alti fino a 30 metri e riconoscibili dalla caratteristica chioma piramidale, hanno un'età compresa fra i 230 e i 280 anni. Anche sui monti Alpi e La Spina vi sono pini loricati.

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