PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO

circeo_ZanonePARCO NAZIONALE DEL CIRCEOIstituito nel 1934
REGIONE: Lazio (prov. di Latina)
SUPERFICIE: 8.484 ettari
ALTITUDINE: 0-541 metri
SEDE: via Carlo Alberto 107, 04016 Sabaudia (Latina) Tel: 0773 511385

ACCESSI: Latina (70 km da Roma), per il lago di Fogliano;
San Felice Circeo (34 km da Latina), per il monte Circeo

circeo_sabaudia_torre_paolaCIRCEO Il paradiso degli uccelli E uno dei parchi storici italiani, ma è considerato anomalo perché "aperto", facilmente accessibile, intensamente antropizzato e sede di due attività produttive localmente importanti, l'allevamento semibrado del bufalo e l'itticoltura estensiva nelle sue lagune.

Esempio quindi di conservazione della natura e di sviluppo compatibile, il parco del Circeo custodisce preziose testimonianze dell'antica foresta planiziale pontina, ma anche ambienti litoranei pregiati e tracce archeologiche e leggendarie dell'antica presenza umana. Il parco presenta cinque ambienti naturali distinti.

monte_circeoIl promontorio calcareo del monte Circeo, il solo rilievo della pianura pontina, in cui si aprono numerose grotte, permeato di leggenda, ricoperto dalla macchia mediterranea e con la rara palma nana;

le quattro lagune salmastre costiere, poco profonde, riconosciute quali "zone umide" di interesse internazionale, frequentate da 240 specie di uccelli;

il cordone di duna litoranea che protegge le lagune, larga 250 metri e alta fra i 10 e i 27 metri, sede di una vegetazione pioniera;

parco_circeola foresta della Selva di Circe, vasta 3.200 ettari, magnifica distesa di querce, con cerro, farnia, carpino nero e bianco, con alcune zone a impaludamento stagionale, dette "piscine", in parte riserve integrali; infine l'isola di Zannone, nell'arcipelago delle Pontine, custode di interessanti endemismi della flora e della fauna mediterranei.

La fauna è rappresentata dal cinghiale (simbolo del parco), da daino e capriolo (introdotti) e dall'istrice; fra gli uccelli vi sono il cavaliere d'Italia, il falco pellegrino, il cormorano, la garzetta


TRA I RICCIOLI DI CIRCE Le più remote testimonianze umane del parco sono state rinvenute in diverse grotte del monte Circeo.

Nella grotta Guattari il cranio di un individuo neandertaliano di 50.000 anni fa era stato collocato al centro di un cerchio di pietre, probabilmente per scopi rituali.

Le grotte del Fossellone e delle Capre hanno restituito numerosi strumenti litici del Paleolitico superiore (20.000 anni da oggi). Alla sommità del monte, sul Picco di Circe, vi sono i resti dell'acropoli di Circeii (IV-III secoloa.C.) e di un tempio.

Sulle rive del lago di Sabaudia l'imperatore Domiziano (51-96 d.C.) fece costruire una sontuosa villa, di cui si conservano le rovine. Ma il ricordo più affascinante e mitico è legato al racconto omerico dell'incontro fra Ulisse e la maga Circe, "terribile dea dai riccioli belli, che qui avea dimora".

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