PARCO DEL CILENTO E VALLO DI DIANO

cilento_capo_PalinuroPARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO Istituito nel 1995
REGIONE: Campania (prov. di Salerno)
SUPERFICIE: 181.000 ettari
ALTITUDINE: 0-1.898 metri
SEDE: via De Marsilio 16, 84078 Vallo della Lucania (Salerno) Tel: 0974 719911

PRINCIPALI ACCESSI: Agropoli (52 km da Salerno per la S.S. 18),
Sanza (118 km da Salerno per la A3 e le S.S. 19 e 517),
San Giovanni a Piro (137 km da Salerno per la A3 e le S.S. 517 e 562)

cilentoTra insenature e grotte Questo vasto parco occupa l'intera parte meridionale della provincia di Salerno, dalla piana del Sele a nord al golfo di Policastro a sud, mentre la conca del Vallo di Diano (non compresa nell'area protetta) separa i monti Alburni dai rilievi lucani.

Il territorio è rimasto isolato per secoli e conserva perciò ambienti naturali di grande pregio, molto diversi fra loro. Infatti vi è netta differenza tra la costa, dal carattere tipicamente mediterraneo, e i rilievi interni, che oltre la fascia collinare coltivata a uliveto emergono con il poderoso affioramento calcareo dei monti Albumi, allungato per 25 km verso sud, dove incontra le cime minori del Cocuzzo e del Motola, prima del gruppo del monte Cervati, vetta del Cilento (1.898 m).

Cilento_Villaggio_Albergo_Costa_PisciottaLa costa presenta una straordinaria successione di insenature dalle acque limpidissime, promontori boscosi, spiagge raggiunte da falesie alla cui base si aprono caverne già frequentate dall'uomo preistorico, come a Marina di Camerota.

La vegetazione è a macchia, con pino d'Aleppo e con l'endemica primula di Palinuro (Primula palinuri), simbolo del parco.

I monti Albumi (così chiamati per il "bianco" dei calcari) si alzano imponenti dalla piana del Sele e sono interessati da grandiosi fenomeni carsici, con diverse grotte (quelle di Pertosa e di Castelcivita sono visitabili), pozzi, campi solcati.

cileno_GoleIl versante meridionale è ricoperto da estese faggete, con tassi e agrifogli; numerosi gli uccelli, con diverse varietà di picchio e di rapaci.

Più a sud, il fiume Calore forma gole spettacolari e selvagge; sul monte Cervati si ripetono manifestazioni del carsismo, ma la parte bassa è ricoperta da boschi di faggio, betulla e abete bianco.

La fauna conta molti cinghiali, qualche lupo, raro come il gatto selvatico e l'istrice. La lontra, pure non comune, vive lungo le sponde del Sele.

cileno_primulaLA NONNA DI TUTTE LE PRIMULE II dono più prezioso della natura di una ristretta area costiera del parco è rappresentato dalla primula di Palinuro, la sola che sia possibile incontrare vicino al mare, antico relitto floristico del Terziario e ritenuta la progenitrice di tutte le primule della penisola.

La si può osservare a marzo nelle fessure delle pareti a picco di natura calcarea esposte a settentrione, nel tratto di litorale che va da capo Palinuro a Marina di Camerota (qualche esemplare è stato segnalato fino a capo Scalea, in Calabria).

È riconoscibile dalla folta rosetta di foglie basali, da cui spunta uno stelo che sostiene un grappolo di infiorescenze gialle.

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