PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO TOSCANO

parco_toscanoPARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO TOSCANO Istituito nel 1996
REGIONE:
Toscana (prov. di Livorno e Grosseto)
SUPERFICIE: 17.900 ettari terrestri e 56.780 ettari marini
ALTITUDINE: 0-1.089 metri

SEDE: via F.D. Guerrazzi 1, 57037 Portoferraio (Livorno) Tel: 0565 919411

CENTRI VISITA: Marciana (isola d'Elba), Capraia, Giannutri; accessi: da Portoferraio (LI), con traghetto o aliscafo da Piombino (82 km da Livorno per la S.S. 1); imbarchi anche per le isole Capraia, del Giglio e Giannutri

toscanoARCIPELAGO TOSCANO Le sette perle di Venere Le sette isole comprese fra la Toscana e la Corsica, i sette gioielli caduti dalla collana di Venere (Elba, Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo, Giglio, Giannutri),

formano un arcipelago dal forte carattere mediterraneo, che si riscontra negli ambienti naturali, nella vegetazione e nella fauna, ma anche negli abitati, che soprattutto all'Elba e al Giglio offrono particolari motivi d'interesse.

Mentre queste due isole sono liberamente visitabili (praticamente tutto l'anno, grazie a un clima mitissimo), restrizioni esistono per le altre isole, sia per la presenza di carceri (Pianosa, zona nord di Capraia) sia per motivi di tutela ambientale, come per Montecristo.

toscano_capraiaCapraia è l'isola più interessante da visitare sotto il profilo naturalistico. Attorno alle isole minori ampie cinture di mare assicurano adeguate riserve marine.

La vegetazione dell'arcipelago è formata in prevalenza dalla tipica macchia mediterranea, con associazione di lentisco, mirto, pungitopo, ginestra spinosa, cisto, euforbia arborea, corbezzolo e orniello, e dalla gariga, con rosmarino, menta stecade, asfodeli e orchidee selvatiche.

Non mancano residui lembi di foresta: lecci all'Elba, al Giglio e a Montecristo, castagni e tassi sul monte Capanne (vetta del parco, coi suoi 1.089 metri, facilmente raggiungibile per cabinovia da Marciana), oleandro selvatico a Capraia.

toscano_vecchioamandoloDiversi gli endemismi, con la viola dell'Elba (Viola carsica ilvensis), il fiordaliso di Capraia (Centaurea gymnocarpa), la bocca di leone (Libraria capraia).

La fauna è rappresentata da numerosi uccelli marini, di passo e stanziali, con colonie di gabbiano corso e reale, berta maggiore e minore, marangone dal ciuffo; sulle pareti rocciose a picco nidificano il falco pellegrino, il falco pescatore, la poiana e il gheppio.

A Montecristo (isola preclusa ai visitatori) vive una vorace capra selvatica dalle corna a scimitarra.
Le acque dell'arcipelago sono frequentate da delfini, balenottere e capodogli.

All'isola d'Elba sono interessanti le miniere di ferro e di altri minerali, con numerosi giacimenti presso Rio Marina, San Piero in Campo, capo Calamita e capo d'Enfola.

SULLE TRACCE DI NAPOLEONE L'imperatore Napoleone Bonaparte giunse a Portoferraio il 3 maggio 1814 e vi rimase fino al 26 febbraio 1815.

Nei dieci mesi di permanenza riorganizzò l'isola, incrementò l'economia e fece sistemare alcuni edifici, oggi meta di visite turistiche: la palazzina dei Mulini (residenza ufficiale), la villa San Martino (residenza privata di campagna).

Ogni angolo dell'isola conserva le tracce della presenza di Napoleone e della sorella Paolina.
Nel romitorio del santuario della Madonna del Monte, presso Marciana Alta, Napoleone incontrò per l'ultima volta l'amante polacca Maria Walewska, che gli aveva dato un figlio, condotto nell'isola per fargli conoscere il padre. La Walewska morirà tre anni dopo.

I PROTETTI DI MONTECRISTO Vasta 1.031 ettari, resa celebre dal romanzo di Alessandro Dumas, Il conte di Montecristo, questa isola è dal 1973 un santuario della natura destinato alla ricerca scientifica, per gli eccezionali pregi della flora e della fauna.

La vegetazione è a macchia mediterranea, con un residuo lembo forestale a leccio; a Cala Maestra è diventato infestante l'ailanto.


La fauna comprende specie uniche, come le 300 capre selvatiche endemiche (Capra aegagrus hircus), appartenenti a cinque forme diverse, la vipera di Montecristo, l'anfibio Discoglossus sardus e la lucertola siculo-calabrese

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