L'Acquario a Motta Baluffi (CR)

acquario_mottaL'Acquario Una realtà unica da poco valorizzata Incastonata nella golena del Po, la cascina Ronchetto di Motta Baluffi, da giugno del 2004 ospita l'Acquario del Po, una realtà in cui si possono vedere da vicino una cinquantina di varietà di pesci che popolano il Grande Fiume, tra specie autoctone e alloctone.

Per citarne alcune: storione cobice, storione siberiano, siluro europeo, carpe, vairone, scardola, tinca, triotto, alborella, anguilla, scazzone, cobite, ghiozzo, barbo, carassio, tartaruga di palude Emis, rospo smeraldino, rana toro, persico reale, persico trota, persico del Nilo, pescegatto americano, gambusia, persico sole, gambero americano, cavedano.

A gestire la struttura, la più importante del suo genere in Italia, insieme all'attività di pescaturismo 'Po Fishing Center', è Vitaliano Daolio, l'unico pescatore professionista della Provincia di Cremona con licenza di tipo A, che attesta come il suo titolare svolga l'attività in modo esclusivo.

Non a caso Daolio è stato chiamato come relatore al 'Carp Show & Specialist', la mostra mercato del Carp, Cat & Barbel Fishing in programma a Ferrara per il 4 e 5 febbraio 2012. «

acquario_mottaTutto è nato, circa otto mesi prima dell'apertura, da un incontro casuale a Cremona, sul ristorante galleggiante, con Franco Albertoni, allora sindaco di Motta Baluffi», ricorda Daolio. «Ero insieme ad una guida francese e con lui parlavo del progetto di realizzare un acquario didattico su una vecchia barca. Idea bellissima, ma mancavano i soldi.

Albertoni si interessò e disse: 'Vedrai che riusciamo a fare qualcosa'. E così è stato.
Quel che manca, ora, è la valorizzazione e la promozione dell'Acquario del Po, forse più conosciuto fuori che nel nostro territorio. Basti dire che tre anni fa un assessore, in una sua dichiarazione, disse che in provincia mancava un acquario ed un museo del fiume.

Quanto al museo, è vero, non c'è. E' un progetto che ho già pronto da tempo. Se solo trovassi qualcuno disposto a finanziarlo...Non servono grandi risorse». Sin dall'inizio, l'Acquario del Po ha avuto una forte vocazione didattica. «All'inizio erano tante le scuole che venivano qui, ora il numero è calato in modo vertiginoso». Daolio non nasconde un suo rammarico: «Alcuni politici locali dicono che l'Acquario è in perdita e che non è una risorsa. Mi dispiace molto sentire queste affermazioni».

Nonostante le difficoltà, però, Daolio è pronto a rilanciare: «Grazie al GAL Oglio Po abbiamo presentato un progetto che speriamo sia finanziato e che consentirebbe di collocare sei nuove vasche per i pesci della 'pedecollina', ossia quelle specie, come le trote, i salmonidi, lo spinacello, che vivono in acque con temperature inferiori ai 12 gradi.

acquario_mottaNella vasca esterna saranno invece contenuti i pesci più grandi, come carpe, storioni, siluri. Ai bambini piace anzitutto toccare i pesci e alimentarli e questo è possibile con esemplari di grandi dimensioni. Se l'iniziativa andrà in porto, la collezione diventerebbe unica in Italia».

Ma il gestore dell'Acquario del Po ha altri progetti in serbo: Uno, che purtroppo non riesco a realizzare, si chiama 'Adotta uno storione' ed è finalizzato al coinvolgimento delle scuole per il rilascio nel fiume di esemplari dotati di microchip. Un'altra idea riguarda la possibilità di realizzare la prima barca da pesca per disabili .

Sito: http://www.acquariodelpo.it
Testo della: Laprovincia.it

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