Archivio Storico Camerale

archivio storicoArchivio Storico Camerale -Camera di Commercio di Cremona
I cimeli storici oggi conservati nell'Archivio della Camera di Commercio svolgono un'importante funzione museografica, oltre ad essere fonte indiscussa per lo studio delle attività mercantili, di commercio ed economiche in senso lato, dal Medioevo ai giorni nostri, nella comunità cremonese.

Il valore storico-archivistico si unisce ai valori comuni ad oggetti che hanno posseduto una funzione d'uso, una funzione di "rappresentanza", una funzione di segno distintivo, interessando anche la sfera della cultura materiale e la sfera della comunicazione attraverso segni e disegni: gli oggetti conservati nell ' Archivio Camerale e in parte esposti in vetrine sono, infatti, collegati alle attività mercantili, in quanto pesi e misure, monete, sigilli, oggetti d'uso e di lavoro, marchi di fabbrica e di commercio per le varie attività, libri delle matricole per contrassegnare gli aderenti e praticanti determinate arti e attività in particolari corporazioni.

Non di rado si ritrova anche l'oggetto fornito di una propria conformazione rilevante in senso estetico, come nelle rilegature preziose per i "libri" che conservano appunti statuti e matricole, o nei tratti essenziali dei marchi distintivi, che rappresentano attraverso un rapido ed efficace disegno una sorta di "riconoscimento" estetico Per l'attività praticata.

Questa importanza per la ricostruzione dell' identità nel lavoro nei confronti della comunità era ben chiara anche all'atto di costituzione dell'Archivio Museo della Camera di Commercio, nel 1953: studi e ricerche storiche erano auspicate - dando alle stampe l'Inventario dell'Archivio storico Camerale (a cura di U.Gualazzini, 1955) - al pari di più rapide visioni per i "codici e gli oggetti più significativi" esposti nelle vetrine.

In questo senso, se non si può parlare di Museo propriamente detto, si deve certamente riconoscere l'implicita funzione museale, che si collega agli oggetti storici e d'arte conservati negli istituti museali civici ed è supportata dalla possibilità di spiegazioni didattiche anche per le scolaresche, in continuazione delle esperienze effettuate con esposizioni tematiche e pubblicazioni (scientifiche e divulgative) a proposito dei "marchi di fabbrica" e delle corporazioni d'Arte a Cremona.

Nella fotografia in alto, "Liber sive Matricula Mercatorum Civitatis Cremonae" del 1389.
Le fotografie sono tratte ambedue dal volume "Guida ai Musei nella provincia di Cremona", a cura di Francesco Pagliari

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