Museo Archeologico

Museo Archeologico

museo archeologicoSono ben undici le sale del Museo Civico "Ala Ponzone" che completano quella che viene comunemente definita la sezione Archelogica, oggi composta di materiali di provenienza eterogenea, acquisiti con diverse modalità nel corso degli ultimi due secoli.

Il "nucleo" originario, costituito dalla parte archeologica della collezione del nobile cremonese marchese Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone (donata alla sua morte, avvenuta nella seconda metà dell'Ottocento), si articola in ceramiche etrusche, greche, dell'Italia meridionale e della Sicilia, oltreché di un gruppo di sculture in marmo (si tratta di teste e di busti) risalenti all'epoca romana.

Sono presenti, inoltre, nella collezione numismatica, alcune migliaia di monete, soprattutto appartenenti all'età romana imperiale.

In seguito all'apertura del museo, avvenuta al termine di travagliate vicende, diverse furono le donazioni di oggetti archeologici, tra cui particolare importanza rivestono la collezione "Fontana-Crippa", costituita da reperti forse in parte provenienti da una stipe votiva del territorio agrigentino, e il gruppo di materiali dagli scavi accaduti presso l'odierna Calvatone, l'antico vicus romano di Bedriacum.

Con l'unificazione delle raccolte civiche con quelle del Museo Provinciale, entrarono a far parte del patrimonio museale materiali provenienti da rinvenimenti urbani, effettuati in seguito alla demolizione di chiese e di altri edifici cittadini.

L'incremento maggiore delle raccolte, per quanto riguarda la provenienza territoriale, si è avuto nel XX secolo, grazie all'atto di deposito al museo, da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici, del materiale che si andava rinvenendo nel sottosuolo cittadino, tra cui i venticinque lacerti di pavimenti a mosaico che costituiscono la testimonianza per molti versi più significativa di Cremona romana.

E' del 1972, poi, l'ultima donazione di materiale di provenienza non locale, costituita dalla cosiddetta raccolta "Dordoni", comprendente ceramiche greche e apule di straordinario pregio. Il patrimonio così formatosi venne esposto nelle sale di Palazzo Affaitati nell'allestimento curato intorno al 1960 dall'allora Soprintendente alle Antichità della Lombardia Mario Mirabella Roberti e da Giuseppe Pontiroli, in qualità di Conservatore del Museo.

Il Museo, quindi, a tutt'oggi garantisce ai visitatori e agli studiosi un'informazione completa, racchiudendo dentro di sé oggetti di grande valore e significato appartenenti - come in precedenza si è visto - alle più differenti categorie
(lucerne, laterizi ed elementi architettonici, epigrafi, sculture, terrecotte, ceramiche, vetri, oreficeria, monete e medaglie...), permettendo in questa maniera un percorso di visita che si distingue certamente per la compattezza e per la specificità della sua odierna conformazione.

Nell' immagine, un opera oggi in esposizione presso le sale della sezione Archelogica del Museo Civico "Ala Ponzone".
Le fotografie sono tratte dal volume , "Guida ai musei nella provincia di Cremona a cura di Francesco Pagliari e dal sito Internet: www.musei.comune. cremona.it

Photo Gallery