Il Museo della città di Brescia

santa_giuliaIl Museo della città di Brescia ha sede negli storici ambienti del monastero benedettino femminile di San Salvatore e Santa Giulia, fondato nel 753 dal duca Desiderio, poi re dei Longobardi, e dalla moglie Ansa. In età romana l'area del monastero era occupata da un esteso quartiere, con abitazioni decorate da mosaici e affreschi, e da un tratto di strada pubblica, parzialmente recuperati nel corso di recenti campagne di scavo e in buona parte visibili all'interno del museo.

La visita si snoda attraverso due percorsi. Il primo è dedicato alla storia del Monastero, le cui strutture monumentali documentano le diverse epoche che hanno segnato la storia della città. La chiesa di San Salvatore di età longobarda, l'oratorio romanico di Santa Maria in Solario, il coro delle monache, la chiesa di Santa Giulia e i chiostri di età rinascimentale testimoniano ancora oggi, insieme alla Croce gemmata di Desiderio e alla Lipsanoteca in avorio, lo splendore del monastero negli oltre mille anni di vita.

Il secondo percorso, che si integra con il precedente, presenta materiali e opere d'arte di straordinario valore provenienti dalla città e dal territorio, ordinati in settori che cronologicamente vanno dall'età preistorica all'Ottocento. 3.000 anni di storia, 12.000 reperti archeologici e opere d'arte e 14.000 mq di area espositiva riassumono in cifre le infinite suggestioni di una visita a Santa Giulia e al Museo della città.

santa_giulia1) percorso: La storia del Monastero
Le fasi fondamentali della storia religiosa, architettonica e artistica del monastero di San Salvatore e Santa Giulia, fino alla soppressione avvenuta nel 1798, sono rilette attraverso iscrizioni, affreschi staccati, sculture in marmo e in stucco, collocate in alcuni ambienti di origine medievale.

Il percorso prosegue nei chiostri e nelle chiese del monastero: nella basilica e nella cripta di San Salvatore, con preziosi capitelli di età ravennate-bizantina, affreschi, stucchi e sculture decorative altomedievali e il ciclo di affreschi del Romanino dedicato alla vita di Sant'Obizio.

Nell'oratorio romanico di Santa Maria in Solario, destinato a custodire il "tesoro" del monastero, si possono ammirare ancora oggi la Croce di Desiderio e la Lipsanoteca. Il rinascimentale Coro delle monache, con i grandiosi cicli ad affresco di Floriano Ferramola e Paolo da Caylina il Giovane, e la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia completano questo suggestivo percorso.
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2) percorso : L'età preistorica e protostorica
Reperti archeologici documentano il processo di formazione dell'antico centro di Brescia e seguono le vicende delle genti insediate in questa zona sino all'incontro con Roma e con la nuova cultura.

Le ceramiche dell'età del rame, le asce in bronzo, i ricchi corredi delle sepolture dei Cenomani, che avevano in Brescia il centro principale, sono efficaci testimonianze di questi secoli. In particolare si segnalano le bardature da cavallo in argento provenienti da Manerbio.


L'età romana Nei suggestivi spazi architettonici del piano interrato pietre miliari, anfore, corredi tombali con preziosi oggetti illustrano l'insediamento romano nel territorio, la sua organizzazione nelle campagne e la vivacità dei commerci e delle produzioni. Al piano terreno, intorno al chiostro settentrionale, sono esposti importanti reperti provenienti dai principali edifici pubblici della città: il santuario del I secolo a. C., il tempio capitolino, il teatro e il foro. L'importanza di Brixia è testimoniata dai numerosi bronzi rinvenuti presso il tempio, e fra questi l'eccezionale Afrodite-Vittoria di età ellenistica e i sei ritratti dorati di età imperiale.

La grande area archeologica delle Domus dell'Ortaglia e l'adiacente sezione con mosaici, tra cui quello della domus di via San Rocchino di circa 60 mq, e altri elementi decorativi illustrano la raffinata varietà delle forme dell'abitare. Uno spazio espositivo è dedicato alle altre domus rinvenute al di sotto delle strutture del monastero.

La ricchezza della città romana si riflette anche nei monumenti e nei corredi funerari, con ceramiche, vetri e oggetti preziosi, provenienti dalle necropoli. Nel chiostro sono esposte numerose epigrafi che documentano aspetti della società bresciana in età romana.


Le Domus dell'Ortaglia
Direttamente dal Museo si accede ad un'area archeologica di circa 1000 mq nella quale è possibile "entrare"in due abitazioni romane che conservano estesi resti delle strutture murarie e degli apparati decorativi originari (mosaici ed affreschi). Oggetti di uso quotidiano completano la visita ad una parte della città antica che rivive all'interno di una struttura moderna. All'esterno è allestito il parco archeologico, esteso sino alle mura romane e medievali della città, con elementi di decorazione architettonica provenienti dall' antica Brixia. Alberi e arbusti accuratamente scelti rievocano il giardino di una casa romana.


L'età altomedievale Longobardi e Carolingi
Sono esposti reperti che presentano le caratteristiche dei popoli di origine germanica, Goti, Longobardi e Carolingi, che dall'età tardoantica all'altomedioevo occuparono Brescia e il suo territorio. Accanto a croci auree, fibule, scudi da parata e ornamenti personali, provenienti dalle tombe, si può ammirare il gallo segnavento appartenuto al campanile del monastero dei Santi Faustino e Giovita, fondato dal vescovo Ramperto all'inizio del IX secolo. Particolarmente suggestiva è l'esposizione allestita all'interno della basilica di San Salvatore. Il raffinato pavone a bassorilievo e altre sculture decorative creano con l'architettura una consonanza che rende la visita una straordinaria occasione per comprendere la cultura artistica longobarda.


L'età del Comune e delle Signorie
Elementi architettonici e scultorei, affreschi provenienti da diversi edifici della città medievale e monete della zecca cittadina rappresentano alcuni aspetti della vita politica e sociale e delle trasformazioni urbane tra l'XI e i primi decenni del XV secolo. Asportati dal palazzo del Broletto, sede delle magistrature comunali, sono esposti due rare teste di lupo in bronzo e alcuni grandi affreschi di carattere religioso. Il ruolo delle strutture ecclesiastiche è rappresentato da alcuni materiali che provengono da monasteri e conventi, fondati prevalentemente nel XIII secolo e oggi demoliti o destinati a usi diversi.


L'età veneta
Lo sviluppo storico ed artistico Brescia in età veneta è evocato materiali che rinviano alle gran( realizzazioni architettoniche del tardo Quattrocento. Di grande interesse si rivelano la chiave di volta dal palazzo della Loggia che raffigura la Fede, opera di Gasparo da Coirano, e l'affresco staccato dalla facciata della dimora della famiglia Maggi. Lapidi commemorative e rilievi testimoniano la devozione ai Santi Faustino e Giovita, patron della città di Brescia. Tra le numerose sculture spiccano tre eleganti statue realizzate da Alessandro Vittoria per il monumento funerario del vescovo Domenico Bollani. Alcuni monumenti funerari di età veneta, come il grandioso Mausoleo Martinengo, particolarmente rappresentativo della stagione rinascimentale in area bresciana, sono collocati nel Coro delle monache.

Informazioni

Musei
A - Museo di Santa Giulia
B - Museo delle Armi "Luigi Marzoli"
C - Museo del Risorgimento
D - Pinacoteca Tosio Martinengo
E - Capitolium
F - Museo Diocesano d'Arte Sacra
G - Museo 1000 Miglia (località S. Eufemia)


Taxi Tel: 030.35111

Informazioni turistiche
Fondazione Brescia Musei Brescia – via Musei, 55
Tel: 030.2400640
e-mail: info@bresciamusei.com

Ufficio Turistico
Brescia – Largo Formentone, 13/B Tel: 030.2400357
e-mail: infopoint@comune.brescia.it
Chiese
1 Chiesa del Carmine
2 Chiesa di San Giovanni Evangelista
3 Chiesa di Santa Maria delle Grazie
4 Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
5 Chiesa di San Clemente
6 Chiesa dei Santi Faustino e Giovita
7 Chiesa di Sant'Afra in San Eufemia
8 Chiesa di Sant'Alessandro
9 Chiesa di Santa Maria in Calchera
10 Chiesa di San Francesco
11 Duomo nuovo
12 Duomo vecchio (Rotonda)
13 Chiesa dei Santi Nazaro e Celso
Santa Giulia opere:
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