Nota sui Funghi Velenosi più Conosciuti

Bisogna sopratutto combattere i pregiudizi popolari che danno per certi alcuni sistemi di identificazione dei funghi velenosi.

Assolutamente da scartare sono i criteri seguenti purtroppo molto diffusi:
annerimento dei cucchiai d'argento o di stagno;
la prova del prezzemolo che ingiallisce;
il gusto amaro ed anzi acre prima della cottura;
il cambiamento di colore al taglio;
la crescita sui tronchi e perfino la ricerca fatta dalle lumache o da alcuni insetti : queste cosidette prove possono effettuarsi e verificarsi anche su specie di funghi buoni.

L'unica esperienza veramente razionale sarebbe quella della bollitura, seguita dalla macerazione in acqua salata od in acqua mista a due terzi o poco più di aceto : questo sistema può effettivamente servire ad estrarre, ma solamente in parte, i principi tossici da alcune specie; dall'Amanita muscaria, per esempio


I funghi velenosi si possono suddividere in 5 categorie :

1) Funghi che procurano avvelenamento con mortalità dal 75 all'80 per cento.
Amanita falloide o tignosa verdognola;
l'amanita verna, primaverile, a cappello bianco ;
l'amanita virosa ;
la lepiota helveola.

L'incubazione di questo avvelenamento è lunga e può arrivare anche a 12 ore : dopo di che si sentono vivissimi dolori allo stomaco, vomiti incessanti, diarrea fetida, mancanza o scarsità di urinazione, sudore freddo, vertigini, piedi freddi, polso debolissimo, pelle che assume il colore giallastro dell'itterizia.

La coscienza si conserva e si entra in coma soltanto dopo 2-3 giorni. La morte sopravviene in 5-10 giorni. Naturalmente nei bambini lo svolgimento di questi sintomi è più breve. Diffidare da un apparente miglioramento.

Il cavallo, la capra, il montone, il coniglio, il topo, tollerano l'amanita falloide e verna, perchè il loro succo gastrico neutralizza il veleno, il quale riesce però attivo se viene in essi iniettato.


Cura: l'intervento è spesso tardivo. Evitare i vomitivi. Dare purganti o fare clisteri, siano salini od oleosi. L'assistenza deve essere effettuata in ospedale.

2) Funghi che procurano sindrome atropinica sul sistema nervoso.
Amanita muscaria (ovulo malefico), amanita pantherina.
La mortalità si calcola dal 3 al 9 per cento.

Cura: vomitivi e purganti; cloralio e bromuro come calmanti.

3) Funghi che procurano accidenti gravi a causa della muscarina.
Clitocybe rivulosa e phillophila.

I sintomi si avvertono un'ora o due dopo l'ingestione, con molta lagrimazione, sudore abbondantissimo, muco dal naso, disturbi della vista, vomiti e diarrea, polso debole e pressione molto bassa. La mortalità si calcola sul 4 per cento.

Cura : purgativi (non vomitivi !). Non bevande alcooliche. Cataplasmi calmanti sul ventre. Dare uno o due grammi di tintura di belladonna, oppure fare iniezione intramuscolare od endovenosa, secondo l'urgenza, di solfato di atropina di mezzo massimo un milligrammo.

4) Funghi che procurano disturbi gastro-intestinali.
Entoloma lividum, pleurotus olearius, boletus satanas o porcino diabolico ed altri.

Una fortissima indigestione un'ora o due dopo l'ingestione. Vomito, dolori gastrici ed addominali, diarrea, sete molto intensa. Quasi mai si verificano effetti mortali.

Cura : somministrare carbone in polvere per bocca. Lavatura gastrica. Per calmare i dolori : tintura di oppio oppure magistero di bismuto.

5) Funghi che procurano fenomeni emolitici.
Spugnola bastarda (gyromitra esculenta).

Sintomi dopo 5-7 ed anche 26 ore. Vomito ed ittero; sonnolenza; convulsioni come se si fosse colpiti da tetano. Mortalità circa il cinque-sette per cento.

Cura : lavatura gastrica od iniezione di apomorfina. Carbone. Olio di ricino. Limonate caldissime.
Latte abbondante. Due-tre grammi di colesterina in un etto di olio d'oliva. Canfora, caffeina, sparteina, come cardiotonici. Una buona norma è quella di informarvi presso gli uffici di turismo della zona e informarvi sulle possibili qualità dei funghi che è possibile trovare, munirvi di un libretto con informazioni e illustrazioni dei funghi.


E' meglio qualche fungo in meno che rischiare di stare male, quindi:
NON CONSUMATE FUNGHI SE NON SIETE CERTI DELLA LORO COMMESTIBILITà


e leggete :
http://it.wikipedia.org/wiki/Fungo_velenoso
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Funghi_velenosi

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