robot spazzino

robot_spazzinocientificando Arriva i robot spazzino che fiuta anche l'inquinamento Operatori ecologici efficienti, rapidi e in grado persino di «fiutare» gli inquinanti atmosferici, come i monossidi di azoto e di zolfo, il benzene o l'ozono.

Sono i robot spazzini, o Dust Bot, che la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa sta mettendo a punto nell'ambito di un progetto cofinanziato dalla Commissione europea con la partecipazione di nove partner europei.

I piccoli robot – capaci di cooperare tra loro in un network – raccoglieranno rifiuti e sporcizia in piazze, strade e vicoli dei centri storici. Saranno muniti di sensori per rilevare e analizzare gli inquinanti atmosferici e potranno pure trasportare piccole quantità di rifiuti lasciate sull'uscio di casa, per esempio da persone anziane: i cittadini potranno richiedere il loro intervento con una telefonata e ricevere dal robot anche notizie sulla qualità dell'aria o informazioni turistiche.

«Il progetto, partito ufficialmente il 1° dicembre 2006, avrà una durata di tre anni.
I primi prototipi, previsti a metà del 2008, saranno sperimentati in 5 città europee: Massa, Pontedera, Bilbao in Spagna e Orebro in Svezia», spiegano i ricercatori coordinati dal professor Paolo Dario.

di Sara Gandolfi

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