Superstizioni e Paure antiche..

superstizioni_gattoGatto bianco contro gatto nero:
il primo portafortuna, il secondo iella.. Soprattutto quando taglia la stradaa un passante. Che per scongiurare la rnalasorte deve fare tre passi indietro prima di riprendere il cammino.

O aspettare che un'altra persona, passando di li, attiri su di sé la sfortuna. è una credenza tipicamente latina (negli Stati Uniti essere seguiti da un gatto nero, per esempio, è considerato un buon segno) le cui radici affondano nel Medioevo, quando il gatto è stato associato al male è al demonio. Diabolico.

All'origine di queste credenze ci fu la predisposizione alla vita notturna dei felini e la loro capacità di vedere nel buio.
Oltre al fatto chefossero oggetto di culto pagano, tra gli Egizi in particolare.

Nel i233 papa Gregorio IX emanò addirittura una bolla con la quale autorizzava il loro sterminio in nomine Dei, esemplari neri in testa. il passaggio dal gatto signore della notte al felino associato a diavoli e streghe fu rapido. E accompagnato da numerose violenze verso i gatti neri, vittime di rituali di purificazione e a volte finiti al rogo insieme alle streghe.


Vietato transitare sotto la scala: pericolo iella

scalaSe camminando una scala vi intralcia il passo c'è una sola soluzione: girateci • intorno. Ma se proprio ci dovete passare sotto, incrociate le dita o sputatevi sulle scarpe: sono due arcaiche forme di scongiuro utili anche contro il malocchio. Gradini divini.

Il timore che camminare sotto 'una scala porti male risalirebbe al Medioevo: appoggiata alle Mura durante gli assedi, 'la scala formava un triangolo, simbolo inviolabile della Trinità: l'elemento della scala, tuttavia, appare in quasi tutte le religioni: nell'antico Egitto, Orus era detto anche "dio della scala" per il sostegno che dava alle anime dei defunti in cammino verso l'eterna luce".

Non a caso molti Egizi portavano al collo amuleti di questa forma. Nella Bibbia la scala sognata da Giacobbe ha un significato simile (collega al cielo),
mentre Maometto parlò di una scalinata lungo la quelle anime dei giusti salgonoverso Allah.

Partendo da questi significati, si Sarebbe arrivati a credere che passare sotto (anziché sopra) la scala attirasse l'ira divina.

Ma che bel castello. Secondo un'altra spiegazione, l'origine di questa superstizione sarebbe invece più militare che religiosa: i difensori dei castelli medioevali erano infatti soliti versare olio o pece bollente sugli assedianti che si accingevano ad arrampicarsi sulle scale. Da qui la paura di passare sotto una scala (e forse anche quella dì ricevere un vaso in testa).


Non aprite quell'ombrello

superstizioni_ombrelloAprire un ombrello in casa "attirava" la miseria sulla famiglia. Non solo perché spesso lo si teneva aperto quando c'erano perdite d'acqua dai tetti rotti, ma anche perché richiamava alla memoria il "baldacchino" che veniva tenuto sulla testa del prete quando portava l'estrema unzione ai moribondi.

Per scongiurare la iella portata da un ombrello aperto al coperto si ricorreva a gesti scaramantici di antica origine: spazzare i pavimenti con una scopa di saggina (in Italia considerata "scacciaguai") o appendere sulla porta un ciuffo di peli di tasso (secondo molte tradizioni animale portafortuna) legati da una stoffa rossa. Pericolo ombrelli.

Tra le disgrazie che si credevano assicurate da un ombrello aperto senza ragione: gelosie, invidie, rancori e litigi tra i familiari o morte improvvisa di uno di loro.

Altrettanto pericoloso era appoggiarlo sulla tavola. E una fanciulla in età da marito doveva guardarsi bene dal raccogliere un ombrello caduto a terra: sarebbe rimasta sicuramente zitella per il resto dei suoi giorni.

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