Funghi - Tignosa verdognola

fungo_tignosaAMANITA PHALLOIDES
Tignosa verdognola - Non commestibile - Mortale

Si tratta del fungo più velenoso tra quelli che possono essere raccolti e che provoca spesso avvelenamenti mortali. Gli incauti lo possono confondere, allo stadio giovanile, quando sembra un uovo candido, con un giovane di ovulo buono, dal quale si può comunque distinguere per il colore bianco della carne, con pallide sfumature grigio verde sul cappello e a volte sul gambo.

Si tratta di una specie tipica dei boschi di latifoglia, per lo più associata al nocciolo, al faggio e alla quercia, presente dalla primavera all'autunno.

Il candore della sua carne lo rende all'apparenza invitante,così come il suo sapore al consumo; una volta ingerito, l'effetto del suo veleno si manifesta dopo parecchie ore, anche un giorno intero, quando è già in circolo, e provoca effetti devastanti.

La conoscenza delle sue caratteristiche e la assoluta rarità dell'ovulo buono, hanno spinto i valligiani a non raccogliere, per prevenzione, nemmeno altre specie di funghi buoni che in qualche modo potessero essere confuse con questa specie mortale.

Un esempio di saggezza montanara, che bada all'essenza delle cose e diffida di ogni possibile pericolo nascosto.

In dialetto è conosciuto come Coch velenùs, Coch bastard (generico)

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