Fauna LO SPARVIERO

sparvieroLO SPARVIERO Accipiter nisus

Dentro i complessi rapporti tra le specie, l'immagine che più affascina l'osservatore è quella del rapporto tra prede e predatori, carica spesso di drammaticità, anche se i predatori del bosco in genere non lasciano tracce vistose dei loro banchetti, così che la vita quotidiana pare scorrere nella più normale tranquillità.

Eppure ogni giorno si assiste a momenti spettacolari di caccia, specialmente da parte dei rapaci diurni, che affidano la loro esistenza e il successo riproduttivo all'abilità di catturare altre specie.

Tra questi rapaci spicca, per il suo carattere aggressivo e impavido, il piccolo sparviero.

La caccia che esercita è basata sull'aspetto e sull'agguato, sulla velocità, l'inseguimento e la destrezza nel volo acrobatico tra il fitto dei rami, e viene definita caccia "di basso volo".

Il bosco fitto, dove vive lo sparviero, rappresenta un ambiente "difficile", per il quale lo sviluppo di eccellenti doti di abilità, astuzia e l' affinamento di particolari strategie di caccia diventa un elemento essenziale.

Il suo nido viene costruito di preferenza sulle conifere, nel bosco, in luoghi freschi, e vengono deposte quattro o cinque uova. Il periodo d'incubazione si protrae per cinque settimane e i piccoli vengono alimentati con prede procurate dal maschio e portate al nido, dove la femmina si incarica di smembrarle e distribuirle alla prole.

In genere le prede sono costituite da altri uccelli, fino alla taglia di un pollo, che rappresentano oltre il 50% della sua alimentazione, ma vengono cacciati anche piccoli mammiferi di bosco e, in minima parte, grossi insetti e anfibi.

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