L'ERMELLINO

ermellinoL'ERMELLINO Mustela erminea

Il candore della sua pelliccia non ci deve trarre in inganno.
Al di là delle apparenze così delicate, si tratta di un predatore crudele e sanguinario, sempre in caccia, che in inverno muta completamente la pelliccia: da bruna essa diventa candida, come avviene per molte specie tipicamente nordiche.

È molto simile alla donnola, con la quale in estate si può confondere, ma lo potremo riconoscere perché presenta l'apice della coda nero, e le sue dimensioni sono leggermente superiori.

Frequenta ambienti di qualsiasi tipo, prediligendo zone boscose e riparate di alta montagna, ma anche pietraie dove trova facile rifugio.

Per queste sue doti mimetiche in inverno è difficile avvistarlo, se non nelle vicinanze dei rifugi e delle baite alpine, nei pressi delle quali ha spesso la sua tana.

Dopo la muta primaverile, verso aprile, nascono i piccoli, di solito da 5 a 8, che rimangono con la madre fino al tardo autunno per apprendere le tecniche di caccia.

L'Ermellino è un predatore molto scaltro, sospettoso e prudente, che caccia preferibilmente all'agguato, inseguendo le sue prede per poi azzannarle alla nuca.

La sua dieta comprende tutte le specie di mammiferi inferiori, comprese piccole lepri, oltre agli uccelli che riesce a catturare.

Si tratta di una creatura straordinaria, affascinante, che ama la solitudine e i profondi silenzi delle nostre montagne.

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