LA CINCIA MORA

cincia_moraLA CINCIA MORA Parus ater

È una delle cince più conosciute nelle nostre vallate, anche se non è la più diffusa.
Ha un evidente bavaglino nero, guance bianche, capo nero con una caratteristica macchia bianca sulla nuca.

È un uccellino molto confidenziale, per niente timoroso, che spesso se ne sta a cantare proprio sul punto più alto di un pino.

È la più amata poiché per moltissimi anni ha rappresentato l'amica confidenziale dell'inverno, tenuta in cattività per la sua "domesticità" e per il suo canto gioioso.

Quando ricerca il cibo si esibisce in prese acrobatiche
all' estremità dei rami. È un frequentatore assiduo dei boschi di conifere, dove passa il tempo in incessante perlustrazione dei rami e dei tronchi.

La possiamo trovare dai 500 ai 2000 metri di altitudine. Si ciba di larve, di insetti e delle loro uova, che scova nascoste tra le squame delle cortecce; è golosa anche di afidi, ragni e altri invertebrati. In inverno si accontenta anche di semi, specialmente di pinoli, di cui è molto ghiotta.

In aprile le coppie sono indaffarate nella costruzione del nido, voluminoso e ben imbottito, che viene collocato in qualsiasi cavità naturale, ma anche nelle cassette nido, purché offra loro un sicuro riparo.

Vengono deposte 7- 9 uova che la femmina cova per due settimane.
Quando è in pericolo o eccitata erige le penne del capo a mo' di ciuffo, con un atteggiamento intimidatorio.

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