OTTOCENTO PAROLA D'ORDINE: LIBERTÀ

CASTELLO_DI_DONNAFUGATAOTTOCENTO PAROLA D'ORDINE: LIBERTÀCaratteristica dell'Ottocento è il sorgere di nuove sperimentazioni. Che vengono via via ad affiancarsi al perdurare del neoclassicismo settecentesco.

Da una parte si trovano quindi costruzioni tipo la Rotonda di Inverigo (Como), una delle più tipiche ville neoclassiche (fu costruita nel 1813 da Luigi Cagnola: l'architetto a cui si deve anche l'Arco della Pace di Milano).

Dall'altra si trovano opere scaturite dallo spirito del romanticismo che investe l'Europa, e che negano il neoclassicismo stesso.

La varietà delle forme rappresentative produce quello che viene definito "eclettismo ottocentesco". Uno stile che cerca di adattare le nuove forme architettoniche, più libere e pittoresche, alle esigenze della vita moderna.

Così nella villa Pallavicini di Pegli (Genova) la dimora ha un semplice prospetto nel più puro stile neoclassico, mentre il giardino è ricco di suggestioni romantiche. Nonostante l'origine antica, il castello di Donnafugata a Donnafugata (Ragusa) ha un aspetto tardoromantico dovuto agli interventi ottocenteschi: come la facciata principale e il susseguirsi all'interno di eleganti vani affrescati. Molto diverse per caratteristiche le grandi ville rurali del Meridione.

MASSERIA_DEI_DUCHIA San Basilio (Taranto), uno dei più significativi paesaggi agrari pugliesi, sorge in mezzo ad estesi vigneti la masseria De Sangro.

Ristrutturata nei primi decenni dell'Ottocento, residenza abituale dei signori e al tempo stesso centro dell'organizzazione e dell'amministrazione del loro patrimonio, ha vani confortevoli al primo piano e un ampio terrazzo che si affaccia sui boschi e sui pascoli.

Il cortile interno era circondato dai locali di servizio. La facciata esterna, pur non monumentale, rispecchiava comunque il prestigio della famiglia.

San Basilio era anche un importante centro di servizi per gli abitanti dei dintorni: facevano parte della masseria il forno, i mulini e la taverna.

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