L'invenzione della cupola

chiesa_san_biagio_sienaL'invenzione della cupola La piazza Ducale di Vigevano (Pavia) è dovuta a Ludovico il Moro, che nacque proprio in questa cittadina. Realizzata nel 1494, è una delle più armoniose del Rinascimento: un vasto rettangolo cinto su tre lati da palazzetti a portici ravvivati da un'elegante decorazione pittorica.

Sul quarto lato la facciata del duomo. Domina su tutto la torre del castello. Il duomo, rinascimentale all'interno, ha oggi una facciata concava barocca. Il castello, iniziato da Luchino Visconti nel 1345 e trasformato in seguito dai duchi Galeazzo e Galeazzo Maria Sforza, fu rifatto alla fine del XV secolo ad opera del Bramante su commissione del Moro.

Attraverso la prospettiva, dunque, si esprime la razionalità della rappresentazione dello spazio. La scoperta della dimensione prospettica (e la prima formulazione) è opera del Brunelleschi.

chiesa_santa_maria_todiMentre la sua teorizzazione è dovuta a Leon Battista Alberti.
La prospettiva è ripresa dagli antichi, e vuole diventare rappresentazione finita dello spazio infinito.

È il rapporto dell'uomo con il mondo. In architettura, è la proporzione a definire le entità di spazio attraverso i rapporti tra i singoli elementi: le colonne, i capitelli, i piani degli edifici, la larghezza e l'alte: delle superfici.

La prospettiva e le proporzioni appartengono al programma di recupero culti rale che si propongono gli artisti del Quattrocento: la "renovatio" o "rinascimento dell'antico".

La memoria dell'arte classica si era tramandata per tutto il Medioevo. Ma mentre il misticismo medioevale aveva negato il mondo, condannandolo come continua occasione di peccato, l'artista del Rinascimento lo recupera cercando la continuità logica tra natura e storia, tra mondo classico e mondo cristiano.

In antitesi con l'architettura gotica, che spingeva verso l'alto in una selva di pinnacoli aguzzi tutte le forze dell'edificio, ecco allora la grande invenzione della cupola. Fu Filippo Brunelleschi a concepirla e a realizzarla per la prima volta nel duomo di Firenze.

La cupola intesa come volume coprente, perno dei quartieri e delle vie della città, che domina e caratterizza il paesaggio urbano. La cupola che diventerà l'elemento simbolo della chiesa rinascimentale. Così a Cortona (Arezzo) la chiesa della Madonna del Calcinaio, a circa tre chilometri dall'abitato, eretta nel 1485-1512 su disegno di Francesco di Giorgio Martini in eleganti forme rinascimentali, ha una pianta a croce latina con cupola ottagonale sulla crociera. All'interno, molto luminoso, spiccano sulle pareti motivi decorativi che riportano al Brunelleschi.

A Todi (Perugia), fuori dalle mura medioevali, immersa nel paesaggio umbro, sorge isolata Santa Maria della Consolazione. È una delle opere più insigni del Rinascimento in Umbria. Il suo progetto è attribuito al Bramante. La pianta è a croce greca, e sul tamburo si erge la grande cupola. In Toscana, a Montepulciano (Siena), la chiesa di San Biagio può considerarsi il capolavoro di Antonio da Sangallo il Vecchio.

È un'armoniosa costruzione a croce greca, a due ordini, coronata da un'alta cupola, con la fronte fiancheggiata da due campanili. Come Brunelleschi cerca di realizzare con la cupola una forma che richiami l'estensione dello spazio infinito, così i pittori del '400 e '500 evocano l'infinito attraverso il colore e il suo rapporto con la figura umana. Uno dei più importanti di questo periodo è il Pinturicchio.

A Spello (Perugia), nella Cappella Baglioni della chiesa di Santa Maria Maggiore, sono visibili gli affreschi con le sue storie dell'Annunciazione, della Natività e della Disputa di Gesù con i dottori.
Altri si trovano nella cappella sinistra del presbiterio. Sui due pilastri che ne segnano l'accesso si trovano affreschi del Perugino.

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