Opere metropolitane

opere_fortunatoOpere metropolitane Le testimonianze artistiche del Novecento, però, sono scarse nei centri minori italiani: perché gli architetti hanno svolto la loro opera più rappresentativa nei grandi centri.

Nel quadro della politica urbanistica delle città rientrano anche gli elementi decorativi: come le sculture (generalmente poste al centro delle piazze), i bassorilievi e gli affreschi che ornano palazzi civili (quali le banche) o pubblici (come i tribunali).

Nel Novecento l'arte, in particolare la pittura, entra definitivamente nel circuito privato. E i collezionisti contendono ai musei le opere contemporanee che oggi si possono ammirare quasi soltanto in occasione degli allestimenti di grandi mostre.

In questo panorama fa eccezione il piccolo ma rappresentativo museo di Fortunato Depero aperto a Rovereto (Trento) nella casa dell'artista. Il pittore trentino, che aveva aderito al Futurismo nel 1913 quando questo movimento era già in pieno sviluppo, elaborò una sua personale ricerca strutturale e materica.

Realizzando, accanto ai quadri, una serie di progetti per un teatro italiano d'avanguardia (accessori, costumi, scenografie).


opere_fortunatoUNA CASA FATTA AD ARTE Fortunato Depero, artista eclettico che abbinò alla pittura anche progetti teatrali e design, donò alla città di Rovereto oltre 3.000 opere, oggi raccolte nel museo che porta il suo nome.
Tra queste, arazzi, sculture, mobili, quadri.

Suoi sono anche i mosaici del pavimento e i pannelli dipinti realizzati in concomitanza con l'allestimento dei Balli Plastici del 1918.

Di particolare impatto visivo gli arazzi in panno eseguiti nel corso degli anni Venti e le scenografie dello spettacolo The New Babel eseguite a New York nel 1928 (Casa Museo Depero, via della Terra 53, ( 0464 439393.

Aperto da martedì a domenica, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00.
Il museo rimarrà chiuso per alcuni mesi tra il '99 e il 2000 per lavori di ristrutturazione.

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