Fortificazioni e castelli

palazzo_corvajaFortificazioni e castelli Le grandi opere di difesa del periodo gotico furono una conseguenza dell'avventura delle Crociate, che misero l'Europa (impegnata contro gli eserciti dell'Islam) nella necessità di aggiornare il sistema difensivo.

Di qui la costruzione di castelli, di massicce mura di cinta dotate di torri sporgenti per colpire il nemico con tiro fiancheggiante, di fossati e ponti levatoi.

In Italia, questi sistemi difensivi vennero adottati non solo per proteggersi dagli islamici o dai barbari, ma anche per tutelare l'autonomia comunale.


piazza_del_popolo_todiEsempio di città fortificata è Monteriggioni (Siena): avamposto dei senesi contro i fiorentini, conserva intatte le mura lunghe 570 metri e munite di 14 torri quadrilatere. Nell'Italia settentrionale, analogo esempio è Alba (Cuneo).

Un caso a parte sono i castelli. Primo tra tutti il Castel del Monte di Andria (Bari), che Federico II fece costruire come casa di caccia. Ottagono, con torrioni angolari, riprende il tema del fortilizio: realizzato però con tanta purezza, da trasformare la forma militare in forma civile.

A Fenis (Aosta), il castello eretto dalla famiglia Challand nel XIII secolo era destinato ad abitazione ma fu fortificato. Ha pianta pentagonale e torri angolari.
La corte interna e gli affreschi che ornano ballatoi e sale, però, risalgono al XV secolo.

castelloCastello eretto a Fenis ( Aosta ) dalla famiglia Challand.

DOVE DORME JACOPONE A Todi (Perugia) nell'antico centro storico sono conservati il duomo, il palazzo dei Priori, quello del Podestà, quello del Capitano del popolo, la chiesa della confraternita di San Fortunato.

Questa è affrescata da Masolino da Panicale e da pittori della scuola di Giotto. Nella cripta è custodito il sepolcro di Jacopone da Todi, forse il maggiore poeta medioevale, autore di numerose famose "laudi".

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