Fioriscono le abbazie

duomo_di_spoletoFioriscono le abbazie In Sicilia era abbastanza normale abbinare alla chiesa un chiostro: spazio aperto all'interno dell'edificio, mutuato dalle architetture arabe con i loro giardini che si aprivano tra le mura dei palazzi.

Ma nel resto d'Italia, in epoca romanica, il chiostro era invece parte integrante delle abbazie e aveva la funzione di spazio destinato alla preghiera e alla vita quotidiana.

Così come la sala capitolare, le celle e gli ambienti di servizio. Accanto all'abbazia, e ad essa complementare, sorgeva la chiesa.

Le abbazie erano parte integrante della vita sociale in epoca romanica, e ne sorsero un po' ovunque per impulso dei monaci benedettini.

abbazia_san_fruttuosoA Pomposa (Ferrara), negli spazi monastici sono ancora visibili preziosi affreschi sulle pareti della sala capitolare e del refettorio. Purtroppo, gli edifici sono molto danneggiati.

Quasi intatta, invece, è rimasta la chiesa di Santa Maria: basilica di tipo ravennate al cui fianco si leva altissimo il campanile di forme lombarde. L'interno è a tre navate, su colonne romane e bizantine.

Sulle pareti bellissimi affreschi trecenteschi di scuola bolognese. Meno imponente del complesso di Pomposa ma immersa in un ambiente più suggestivo (la costa a ridosso del promontorio di Portofino), l'abbazia benedettina di San Fruttuoso di Capodimonte (Genova).

Edificata per volontà dei Doria nel XIII secolo, comprende la chiesa, il piccolo chiostro romanico e il sepolcreto della famiglia.

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