La storia del bonsai e la sua origine

La storia del bonsai ha origine in Cina e le fonti storiche permettono di determinare tale periodo a prima del 1000 a.C.: infatti il reperto più antico, un bonsai di pino, è stato individuato all' interno della tomba del IV imperatore della dinastia Shang (1700-1066 a.C.)

È però intorno al 200 d.C. che la coltivazione si diffonde in tutta la Cina diventando particolarmente popolare durante la dinastia Tang (618-907 d.C.) come esercizio importante per gli uomini di cultura, letterati e artisti, che lo prendóno a simbolo di essenzialità ed equilibrio.

È proprio di questo periodo un dipinto murale rinvenuto nella tomba del figlio Li dell'imperatore Koshiu (706 d.C.) che raffigura una pianta di bonsai. Una delle date fondamentali per la storia del Bonsai è in ogni caso il 1195 d.C., durante l'era Heian.

Risale infatti a questa epoca, secondo quanto si legge in una pergamena, l'esportazione verso il Giappone di quest'arte, per mano dei monaci buddisti. Qui ha origine una grande evoluzione che sfocia nella produzione di nuovi stili che si moltiplicano e si adattano ai cambiamenti sociali.

È solo però dal periodo Edo (1603- 1868) che l'arte del bonsai si diffonde capillarmente e si impone come simbolo di prestigio. È infatti in quest'epoca che particolari esemplari di bonsai entrano a far parte, come oggetto privilegiato, dei doni che venivano presentati dai feudatari allo Shogun, il capo supremo delle forze armate.

Dagli inizi del ventesimo secolo si tentano di codificare gli stili artistici, arrivando così nel 1928 alla prima Esposizione Internazionale di Tokyo, la Kokufo-ten, mostra che da allora diverrà annuale.
In Europa sono gli inglesi, grazie alla loro capillare struttura mercantile e al loro amore per la natura, ad introdurre nei secoli XIII e XIX piante di varie specie da tutto il mondo.

Non fa eccezione l'arte del bonsai, che viene fatta conoscere nel 1853 da Sir Robert Fortune, membro della Royal Horticoltural Society di Londra. I bonsai vengono fatti conoscere al grande pubblico attraverso le Esposizioni internazionali (Londra, Parigi, Vienna) che si susseguono ogni quattro anni nella seconda metà dell'800.

La prima pubblicazione europea sul bonsai intitolata "La formazione degli alberi nani giapponesi" è scritta dal botanico francese Albert Maumené nel 1902:

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