I 9 Stili di bonsai più conosciuti

bonsai

Eretto formale = Choccan

Facilmente riconoscibile ha tronco perpendicolare al suolo, dritto e verticale, che si assottiglia verso l'alto; architettura dei rami regolare e armoniosa con intervalli fra i rami sempre più piccoli man mano che si risale verso la cima.

bonsaiEretto informale = Moyo-gi

Tale forma prevede un tronco molto robusto e più volte incurvato, con forti radici, che si eleva inclinato dal terreno, a spirale.

I rami principali più bassi sono robusti e disposti nelle zone laterali del tronco, e la distanza fra loro diminuisce procedendo verso l'alto, così come il diametro del fusto.
L'albero va posizionato nel vaso in posizione leggermente laterale.
bonsaiInclinato = Shakan

La pianta è composta di un fusto ben inclinato, con í rami che si restringono in modo netto dal basso verso l'alto.

Il tronco sale verso l'alto in modo obliquo rispetto alla base ed si alza con movimenti sinuosi; l'apice dell'albero non deve mai essere perpendicolare alla sua base.
bonsaiBattuto dal vento = Fukinagashi

Le branche devono spostarsi tutte da un solo lato, come se fossero spinte dal vento.
bonsaiCascata = Kengai

Il fusto deve essere composto di curve a spirale, con raggio molto stretto. Deve dare l'idea di una crescita apparentemente disordinata e selvaggia in modo da ricordare una pianta che vive in un dirupo.

Vanno ovviamente usati vasi alti, così che il fusto possa scendere senza toccare il piano d'appoggio.
bonsaiSemicascata = Han-kengai

Stile che fa parte del gruppo "a cascata", ma mantenendo condizioni meno estreme. Regola vuole che l'apice si sposti verso la parte esterna del bonsai e che siano realizzati almeno tre "palchi" principali con la branca più alta di volume maggiore rispetto alle altre.
bonsaiPaesaggio miniatura = Saikei

Va inserito nel gruppo degli stili su roccia, utilizzando per la realizzazione pietre, piante, sabbia e muschio, al fine di ottenere un piccolo paesaggio.

Ogni elemento va usato secondo regole precise: la sabbia per formare uno stagno o percorsi naturali, il muschio per ricoprire la superficie, le rocce, di grandezze diverse, per rappresentare l'ambiente naturale.
bonsaiAlberi su roccia = Ishitzuki – Sekijoju

Anche questi fanno parte degli stili su roccia. L'attenzione viene qui focalizzata sulle piante, e l'aspetto fondamentale consiste nel tipo di sviluppo delle radici: nello Ishitzuki le radici dell'albero si aggrappano alla pietra, per poi penetrare nel terreno; nel Sekijoju le radici scendono aderenti alla pietra.
Si tratta di stili di difficile realizzazione e necessitano di grande tecnica e pazienza.
bonsaiBoschetto = Yose-ue

In questo stile conta la sistemazione del gruppo di piante, che deve richiamare un effetto di prospettiva, con le piante più grandi in primo piano.
Si preferisce usare piante di varia dimensione, in numero dispari, possibilmente numeri primi, della stessa specie.
bonsaiCeppaia = Ne-tsuranari

I fusti prendono origine da una sola radice. Vanno quindi selezionate specie che abbiano caratteristiche pollonifere,
quali Faggi, Aceri, Tigli.

I fusti devono avere diametri diversi e devono essere ben distinti l'uno dall'altro. La chioma che ne consegue deve però essere riconducibile ad un'unica pianta.
bonsaiLetterato = Bunjin

Definito anche libero, è uno stile essenziale, che trae origine dalla classe sociale dei Letterati giapponesi.

È caratterizzato da linee decise e le piante, slanciate, presentano pochi rami tutti limitati alla cima.

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