I principali capolavori di Van Gogh

Van Gogh - Donne che portano sacchi di carbone
1882 - Acquerello, cm 32 x 50 Otterlo, Króller-Miiller Museum
Nel 1879 Van Gogh si recò nel Borinage, una regione mineraria del Belgio, dove i lavoratori vivevano in condizioni misera Spinto da una forte vocazione religiosa, aveva frequentato un seminario di predicazione ed era riuscito a farsi affidare un incarico di mesi dalla Scuola Evangelista di Bruxelles. Vincent aveva scelto di condividere pienamente la vita dei minatori, vivendo ín una baracca, dormendo per terra e digiunando, e addirittura scendendo a predicare in miniera.


Van Gogh - Tessitore al telaio
1884 - Olio su tela, cm 64 x 80 Otterlo, Króller-Miiller Museum
Nel 1880 Van Gogh, al culmine della delusione per l'esito della sua carriera di predicatore, camminò per quasi settanta chilometri per recarsi a Courrières, sul confine tra Belgio e Francia, a conoscere il pittore Jules Breton, uno dei paesaggisti di Barbizon, da lui particolarmente ammirato. Sconfortato dall'aspetto ordinato e borghese della casa dell'artista rinunciò a incontrarlo, ma il suo viaggio ebbe un risvolto inaspettato. Nel villaggio vide numerosi tessitori e fu colpito dal rapporto tra le grandi macchine e gli uomini al lavoro. Da queste prime osservazioni sarebbe derivata, a distanza di diversi anni, una lunga serie di disegni e dipinti.


Van Gogh - I Mangiatori di patate
1885 - Olio su tela, cm 82 x 114 Amsterdam, Van Gogh Museum
Si tratta del dipinto più importante del periodo olandese di Van Gogh, prima del suo trasferimento a Parigi. Nonostante in seguito il suo stile cambi notevolmente con l'adozione di una tavolozza chiara e luminosa e composizioni meno elaborate, Vincent continuò a considerare questo quadro come uno dei suoi capolavori. In una misera capanna, dallo spazio angusto e spoglio, siedono cinque persone di età diverse la famiglia contadina riunita nel momento del pasto serale. La luce instabile di una lampada mette in risalto i volti angolosi e le mani nodose, mostrando i segni delle fatiche quotidiane.


Van Gogh - Paesaggio al tramonto
1885 - Tela applicata su cartone, cm 35 x 43 Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
Il piccolo paesaggio venne dipinto a Nuenen, dove Van Gogh visse presso i genitori, cui era stata affidata la canonica del paese dalla fine del 1883 al 1885. Le opere eseguite durante quel periodo abbracciano principalmente due soggetti: ritratti di contadini e paesaggi. L'artista amava la campagna e si rifaceva alla gloriosa tradizione olandese della pittura di paesaggio, ma anche alla sua interpretazione modernizzata, fatta dagli artisti della "Scuola dell'Aja", sulla scorta di quanto avevano elaborato in Francia i pittori di Barbizon.


Van Gogh - Natura morta con Bibbia e candelabro
1885 - Olio su tela, cm 65 x 78 Amsterdam, Van Gogh Museum
I rapporti con il padre si erano ulteriormente deteriorati, ma quando questi morì improvvisamente, nel marzo 1885, Vincent restò profondamente scosso. La Natura morta con Bibbia e candelabro fu dipinta un mese dopo questo triste episodio e rappresenta lo stato d'animo del pittore. Accanto è posata una candela spenta, simbolo di meditazione, che nella pittura dei secoli passati alludeva al tema del memento mori.

Il quadro, apparentemente semplice, abbina una serie di temi di riflessione cruciali per il suo autore: la meditazione sulla morte, legata alla scomparsa del padre, l'importanza della religione nella vita dei due uomini, ma, nello stesso tempo, il suo scontro con un diverso campo d'interessi, con quella "vita moderna" che era oggetto di discussione, descrizione, rappresentazione, da parte degli esponenti più progressisti dell'arte e della cultura contemporanee.

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