Quadri del Tiziano Vecellio

Tiziano - Il Concerto
1507-1508 - Olio su tela, cm 86,5 x 123,5 - Firenze, Galleria Palatina.
Il Concerto celebra l'armonia e l'ordine della musica "cittadina", rappresentata dalla spinetta, suonata dal personaggio al centro della scena, e dalla viola da gamba, retta nella mano sinistra dal religioso ritratto sulla destra.


Tiziano - Il vescovo Jacopo Pesaro presentato a san Pietro da papa Alessandro VI
1503-1506 - Olio su tela, cm 145 x 183 - Anversa, Musée Royal des Beaux-Arts Firmato "TITIANO E C."
Il dipinto raffigura Jacopo Pesaro, vescovo di Pafo, con l'abito dei cavalieri di Malta e lo stendardo dei Borgia nelle mani, in ginocchio davanti a san Pietro. Il santo, con il vangelo nella mano sinistra e la destra levata in gesto benedicente, siede su un trono posto al di sopra di uno zoccolo decorato da rilievi all'antica, sul quale poggiano le chiavi della Chiesa, suo attributo.


Tiziano - Concerto campestre
1509-1510 - Olio su tela, cm 110 x 138 Parigi, Musée du Louvre.
Il tema rappresentato è infatti quello del perfetto accordo tra il liuto, strumento nobile e colto, suonato da un elegante giovane di città, e il flauto, strumento rustico ma nobilitato dal fatto di essere usato da una donna nuda, probabilmente una Musa, un'immagine allegorica che allude alla dimensione superiore dell'armonia musicale. Sulla sinistra è ritratta una seconda Musa che, in un rito di purificazione, muove le acque di una fonte, la cui immagine rinvia alla mescolanza e alla fusione dei suoni nell'accordo musicale.


Tiziano - L'uomo dal guanto
1520-1523 - Olio su tela, cm 100 x 89 Parigi, Musée du Louvre Firmato "TICIANUS".
Il ritratto testimonia il precoce allontanamento di Tiziano, anche in questo genere, dallo stile giorgionesco. Infatti, mentre i ritratti del pittore di Castelfranco presentano figure a mezzo busto, separate dallo spettatore da un parapetto, Tiziano elimina qualsiasi diaframma creando un colloquio diretto tra l'osservatore e il personaggio. Per quan to riguarda l'uomo raffigurato, è stata proposta la sua identificazione con l'aristocratico genovese Girolamo Adorno.


Tiziano - Bacco e Arianna
1522-1523 - Olio su tela, cm 175 x 190 Londra, National Gallery Firmato 'TICIANUS F.'
La tela appartiene a un ciclo di quattro dipinti commissionato dal duca Alfonso I per il suo studio privato nel castello estense, chiamato "camerino d'alabastro", oggi perduto. Anche se non si conoscono né l'ubicazione esatta dello studiolo né la disposizione delle tele al suo interno, è certo che Alfonso avesse in mente il modello di quello mantovano di sua sorella Isabella d'Este; egli volle che vi apparissero dipinti che simboleggiassero l'evasione dalla vita politica nel mondo libero di Bacco, Venere e Amore.

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