I Quadri di Édouard Manet

Manet - il Guitarrero
1860 - Olio su tela, cm 147,3 x 114,3 - New York, The Metropolitan Museum of Art.
Il dipinto fu una delle attrazioni del Salon del 1861, tanto che venne riposizionato rispetto alla prima, sfavorevole, collocazione e premiato con una menzione d'onore, lanciando Manet quale giovane promessa dell'arte francese.


Manet - Musica alle Tuileries
1862 - Olio su tela, cm 76 x 118 Londra, National Gallery.
Le Tuileries, il parco che unisce piace de la Concorde al Louvre, erano all'epoca di Manet un luogo di ritrovo lussuoso, ove si tenevano concerti che si trasformavano in eventi mondani. Lo stesso pittore, di estrazione altoborghese, faceva parte di tale ambiente elegante. Nonostante il titolo, non c'è traccia di strumenti musicali nel quadro e protagoniste della scena sono le figure assiepate tra gli al beni, i loro sguardi, le conversazioni. Nel quadro Manet ha raffigurato, oltre a se stesso – in primo piano a sinistra, molti suoi amici, tra cui il fratello Eugène, il pittore Fantin-Latour, la moglie del comandante Lejosne e altri.


Manet - Lola de Valence
1862 - Olio su tela, cm 123 x 92 Parigi, Musée d'Orsay.
Dopo il successo ottenuto con Il guitarrero, Manet tornò a raffigurare un soggetto spagnolo, scegliendo questa volta un personaggio reale e un tema, quello della ballerina, assai rappresentato nella pittura francese. Le immagini di danzatrici spagnole, in particolare, riscuotevano grande successo, tanto che anche il pittore realista Courbet, nel 1851, aveva realizzato un dipinto analogo, che somiglia moltissimo a quello di Manet.


Manet - La cantante di strada
1862 circa - Olio su tela, cm 175 x 118,5 Boston, Museum of Fine Arts.
Al motivo di ispirazione iniziale, Manet ha aggiunto la piccola e splendida natura morta di ciliegie entro una carta spiegazzata, che Victorine, con uno sguardo stanco e perso nel vuoto, si porta alla bocca. Alle sue spalle, oltre una porta verde, si scorge l'interno fumoso del locale. La tela è giocata su un'armonia di tinte basse, terrose, impreziosite dal giallo e rosso della natura morta e dalla profilatura nera della giacca della protagonista.


Manet - Victorine Meurent in costume di 'espada'
1862 - Olio su tela, cm 165,1 x 127,6 New York, The Metropolitan Museum of Art.
Il dipinto fu esposto nel 1863 al Salon des Refusés, sollevando le ormai consuete critiche riguardo all'esecuzione sintetica. Il drappo rosa, che a noi appare come un brano di straordinaria modernità, sembrava ai recensori dell'epoca un abbozzo non finito, giudizio che applicavano all'intero dipinto.

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