Édouard Manet

Edgar_Degas_Ritratto_di_Manet_con_la_moglieÉdouard Manet figura nella nostra memoria tra gli impressionisti ed è lungamente stato considerato tale dalla storiografia artistica.

In realtà il pittore, pur legato da amicizia a diversi esponenti del gruppo, non fu mai un impressionista. Il suo ruolo rispetto a loro, precisato da una serie di studi e mostre, era già stato delineato con chiarezza da Renoir:

'Manet era per noi tanto importante quanto Cimabue o Giotto per gli italiani del Rinascimento'.

Una guida ideale e una fonte d'ispirazione, dunque, un maestro che aveva stravolto il panorama artistico dell'epoca, ma il cui stile non coincideva con quello delle nuove generazioni. La sua tavolozza, pur schiarendosi progressivamente con il passare del tempo, non arrivò mai alla vibrazione di quella di Monet, né utilizzò mai l'accostamento di colori puri.

A differenza di gran parte degli impressionisti, inoltre, che riconoscevano quali antenati i pittori di Barbizon, i quali negli anni trenta dell'Ottocento avevano cominciato a dipingere en plein air nel villaggio situato ai bordi della foresta di Fontainebleau, Manet non fu un paesaggista e lavorò senza eccezione all'interno delle mura del suo studio.

I suoi numi tutelari, accanto alla pittura realista di Courbet, furono i grandi maestri del passato, Raffaello, Tiziano, Goya, Velàzquez. Soprattutto, Manet cercò sempre il successo all'interno delle istituzioni ufficiali, a cominciare dal Salon, e si rifiutò invariabilmente di esporre alle mostre impressioniste, nonostante si riunisse spesso in compagnia dei più giovani colleghi e cercasse di sostenerli.

Édouard Manet nasce nel 1832 a Parigi da una famiglia agiata, e mori' il 30 aprile del 1893.
(Dal saggio di Federica Arrniraglio).


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