I principali dipinti di Caravaggio

Caravaggio  - Bacchino malato
1593 - 1594 - Olio su tela, cm 67 x 53 - Roma, Galleria Borghese.
Questo autoritratto di Caravaggio in veste di Bacco si lega ulteriormente all'ambito milanese, e più precisamente all'opera del primo maestro di Caravaggio, Simone Peterzano, nel drappeggio all'antica con cui è abbigliato e nella posa caricata.


Caravaggio - Buona ventura
1593 - 1594 - Olio su tela, cm 115 x 150 - Roma, Pinoteca Capitolina.
Il cardinale Petrignani, presso il quale Caravaggio abitava, apprezzò il soggetto tratto dalla vita di strada del tempo, ma seppe anche comprendere la raffinata trasposizione del gioco di sguardi ed espressioni tra la giovane zingara che nel leggere la mano al cavaliere, intento a seguire le parole della donna, gli sfila l'anello.


Caravaggio - Concerto
1595 - Olio su tela, cm 87,9 x 115,9 - New York, The Metropolitan Museum of Art, Roger Fund.
Il quadro rappresenta una complessa allegoria pagana, sicuramente dettata all'artista dal committente, nella quale la presenza dell'Amorino alato che stacca il grappolo d'uva ha suscitato letture in chiave erotica.


Caravaggio - Fanciullo con canestro di frutta
1593 - 1594 - Olio su tela cm 70 x 67 - Roma, Galleria Borghese.
Sono gli anni 1593-1594, quelli a cui è stata riferita l'esecuzione di questa tela cui è spiegata tutta la giovanile cultura lombarda del pittore. La cura nell'esporre dettagli, quali la foglia ingiallita, la spaccatura sanguigna del fico, corrisponde alla prima formazione lombarda dove il naturalismo scientifico leonardesco aveva sortito precoci affondi nella rappresentazione di elementi propri della natura morta che in ambito padano contribuiva a enfatizzare il tono domestico di molte rappresentazioni.


Caravaggio - I bari
1594 - Olio su tela, cm 99 x 107 - Fort Worth, Kimbell Art Museum.
I tre personaggi compongono un gioco tridimensionale nel quale la scatola con i dadi, le carte, il tavolo contribuiscono alla spaziabilità creata dalle espressioni e dalla gestualità che li lega.


Caravaggio - Maddalena penitente
1594 - 1595 - Olio su tela, cm 122,5 x 98,5 - Roma, Galleria Doria Pamphillj.
Caravaggio interpreta il tema religioso in quella chiave domestica che deriva dalla sua formazione lombarda sugli esempi di Savoldo, Moretto e Romanino. Anche i pochi attributi della Maddalena, la collana rotta, il vaso con l'acqua, non sono elementi inseriti ad arte, ma entrano di forza nella totalità di quella fedeltà al "vero" che venne perseguita fin dai primi passi dal pittore.

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