Michelangelo Merisi, detto Caravaggio

Caravaggio_SantuarioCaravaggio, violento, assassino e geniale protagonista di una vita tormentata spesa tra il lusso e la raffinatissima cultura dei palazzi romani del principio del Seicento e la feccia della strada. Tra sgherri e prostitute.

Questa è la nota leggenda della vita di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio dal luogo da cui proveniva, creata ad arte dai biografi a cui però il materiale non ebbe mai a mancare.

Ma oggi sfrondata da qualsiasi intento di parte e grazie alla ricchezza di scoperte e di studi sul pittore, resta la vicenda di una personalità fedele a principi che effettivamente contrastavano non tanto con la morale comune, quanto con l'utilizzo culturale delle istutizioni del tempo. Malgrado questo, fin dagli esordi trovò potenti estimatori che ne promossero le idee, prima che la pittura.

Il cardinale Francesco Maria Del Monte. Vincenzo Ciustiniani, i fratelli Mattei erano tutti parte di una congerie nella quale andavano sviluppandosi le stesse speculazioni per le l'inquisizione perseguiterà l'altra grande personalità del tempo. L'altro padre della modernità. Galileo Galilei, anch'egli un prodotto di Del Monte, altra faccia della stessa medaglia.

Michelangelo Merisi nacque il 29 settembre 1571 a Milano, figlio di Lucia Aratori e Fermo Merisi, architetto, sovrintendente e amministratore di casa di Francesco Sforza, appartenente a un ramo cadetto dell'importante dinastia milanese e marchese di Caravaggio, una cittadina a pochi chilometri di distanza da Milano.

Ottenuta la grazia del papa, Caravaggio muore il 18 luglio 1610 presso Port' Ercole, tappa intermedia per il ritorno a Roma.

(dal saggio di Francesca Marini ), Testo tratto da Rizzoli libri


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